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L’educazione ambientale

19 maggio 2011, di   Stampa articolo Segnala articolo  

raccolta_differenziataIl tema dell’educazione ambientale è un tema di notevole rilevanza sociale, il rispetto per la natura, per gli animali, per l’ambiente nei suoi molteplici aspetti deve essere trasmesso ai nostri figli, naturalmente non è necessario vivere in campagna per educare al rispetto per la natura, anche se viviamo in città dobbiamo trovare il tempo e avere il desiderio di andare al parco ( in ogni città ci sono spazi verdi) di organizzare gite in montagna o al mare.

Ogni bambino ha il diritto di vivere la natura, di imparare ad amarla e rispettarla e per far questo è necessario conoscere ogni aspetto della natura, spesso ci sono bambini che non hanno mai visto mucche, maialini, pecore ed altri animali tranne che in televisione, e questo è sbagliato.

Molte scuole organizzano gite naturalistiche ma ovviamente la scuola da sola non basta, bisognerebbe evitare di isolarsi nella propria casa ogni domenica ed insieme ad amici o familiari visitare qualche azienda agrituristica, conoscere come avviene la produzione del latte, partecipare a laboratori in cui si possa imparare ad impastare il pane, a preparare torte e biscotti, o attività in cui si possano vedere le varie fasi della produzione dell’olio o del vino.

Gite, passeggiate ed escursioni a contatto con la natura sono esperienze significative non solo per i bambini ma anche per gli adulti, possiamo conoscere il territorio naturale nel quale viviamo, i fiumi, i laghi, le montagne e tutto quello che il nostro ambiente ci offre ( ad esempio in Sicilia ci sono molti laghi che però poche persone conoscono).

Educare nostro figlio al rispetto per l’ambiente è un discorso molto ampio che include l’utilizzo intelligente dell’acqua,  le azioni quotidiane per ridurre l’inquinamento, la raccolta differenziata.

Naturalmente la famiglia deve essere sostenuta nei vari compiti educativi dalla società cosa che purtroppo non avviene, possiamo insegnare ai nostri figli ad evitare di utilizzare spesso l’auto ma poi in molte città non ci sono mezzi di trasporto pubblici adeguati oppure possiamo insegnare a far la raccolta differenziata ma siamo sicuri che questa viene effettivamente svolta?  Forse chi governa ha il dovere di tutelare i cittadini non pensando unicamente ai propri interessi ma pensando al bene pubblico attraverso progetti che migliorino la qualità di vita dei cittadini e salvaguardino l’ambiente.

 

La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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