Pubblicato il: 12 gennaio, 2011

L’infanzia e la tv

tv-bambiniI bambini oggi passano molto tempo davanti alla televisione guardando anche programmi non adatti a loro senza nemmeno un adulto accanto, sicuramente la televisione può essere una miniera di informazioni, i bambini possono imparare tanto guardando programmi per l’infanzia ma purtroppo molti genitori troppo presi dal lavoro e dalla quotidianità lasciano i figli ore e ore davanti alla televisione e questo incide negativamente sull’educazione.

Nella mia esperienza lavorativa ho conosciuto molti bambini che nonostante la tenera età conoscevano tutti i reality show e finivano per imitare il comportamento aggressivo e diseducativo dei concorrenti e riprodurre i gesti visti in tv, in quanto il bambino non ha le capacità critiche necessarie per difendersi dalle immagini, non riesce spesso ad analizzare ciò che vede, possono manifestarsi quindi paure irrazionali e sorgere difficoltà di comportamento.

Le ore trascorse davanti alla tv devono essere poche e soltanto quando il bambino è in età scolare ( a 2 e 3 anni d’età ancora si è troppo piccoli) , dovranno essere scelti  programmi adatti all’infanzia e il genitore dovrà essere pronto a rispondere ad eventuali domande e a fornire spiegazioni sulle immagini per permettere al bambino di essere attivo e di acquisire capacità critiche.

E’ necessario che il bambino fin da piccolo riesca a comprendere che quella televisiva non è la realtà, se i genitori non riescono a vivere senza guardare la tv ( che penso sia la scelta giusta in questo periodo in cui la tv spazzatura ha il sopravvento sulla tv intelligente) perlomeno venga insegnato ai propri figli a non immedesimarsi in falsi personaggi che diventano divi senza avere nessuna capacità, senza aver studiato e senza aver fatto gavetta, personalmente non vorrei che mia figlia vorrebbe assomigliare alla velina di turno che non apre bocca e viene pagata solo per mostrare il suo corpo, o che mio figlio invidi l’ultimo vincitore di gran fratello.

Spetta principalmente ai genitori formare ed educare le nuove generazioni, giovani pronti a rispondere a provocazioni e problemi con l’intelligenza delle parole e dei comportamenti.

La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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