Pubblicato il: 3 Settembre, 2010

L’isola impossibile

È davvero una chimera la nascita di un quotidiano indipendente in Sicilia? Quali mezzi fornisce la tecnologia per consentire la massima diffusione di un giornale? Questi gli interrogativi posti durante la conferenza-dibattito “Il futuro del giornalismo in Sicilia e il sogno del Quotidianotenutasi lo scorso 25 Agosto al Festival del giornalismo di Modica.

Durante la conferenza si sono alternati gli interventi di Riccardo Orioles (U Cuntu), Stefano Camarda (L’isola possibile) e Antonello Mangano (Terrelibere.org), che hanno mostrato tre diversi approcci al problema della divulgazione delle notizie e del rapporto con la tecnologia. Orioles spiega: «La tecnologia è importante e dobbiamo saperne fare uso. Oggi il lettore può fruire gratuitamente di tantissime notizie, ma i giornalisti non vengono pagati. Le cose cambieranno tra cinque o dieci anni, quando l’ebook e il metodo dei micropagamenti (pagamento di un centesimo corrisposto all’articolo cliccato direttamente tramite la scheda ricaricabile del telefonino, nda) si affermeranno». Secondo Camarda pesa soprattutto il problema della sostenibilità di un giornale: «Nel 2009 abbiamo intrapreso l’esperimento di “Catania possibile”, un settimanale cartaceo gratuito e distribuito capillarmente in tutta la città, in modo da controllare la diffusione. I finanziamenti provengono dagli sponsor, con i quali dunque bisogna imparare ad instaurare un dialogo. Il cartaceo mi piace perché arriva dove ancora internet non c’è». Secondo Mangano invece è una questione generazionale: «Si considera il cartaceo un vero giornale, mentre quello su internet è “altro”. In futuro questa differenziazione verrà meno e si spera quindi che anche il giornalista mainstream venga pagato. Bisogna aspettare che la mentalità generale si adatti ai cambiamenti».

Ma quello del quotidiano in Sicilia sembra restare un sogno: l’invito di Orioles ad unire le forze e collaborare rimane inascoltato e l’informazione siciliana continuerà ad essere frammentata e debole,   a beneficio del quotidiano di Ciancio.

Ornella Balsamo

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