Pubblicato il: 30 Ottobre, 2009

La crisi colpisce ancora: McDonald’s chiude

La crisi colpisce ancoraMc Donald’s chiude. Al momento accade solo in Islanda, ma c’è chi giura che prima o poi la cosa verrà estesa in gran parte del globo. Il colosso dei fast food, infatti, ha deciso di dismettere la sua attività islandese a causa degli alti costi fissi che si ripercuotevano inevitabilmente sul prezzo degli alimenti e, quindi, sul consumo degli stessi. Così, il direttore marketing islandese, anziché attuare una politica di prezzi al rialzo, ha deciso di interrompere le vendite e di chiudere definitivamente i 3 fast food presenti sul territorio. Una goccia d’acqua nel deserto? Non si direbbe. Mc Donald’s, infatti, sta attraversando un periodo abbastanza critico della sua storia, da sempre colma di successi. Nell’ultimo anno, la multinazionale americana, ad esempio, ha avuto gli utili netti in ribasso di quasi 200 milioni di dollari, confermando un trend generale che ormai dura da qualche anno. Altri episodi che dimostrano come il pioniere dei fast food stia scricchiolando pericolosamente, sono sicuramente i tanti punti di ristoro che sono stati chiusi negli ultimi tempi in tutto il mondo: sono ben 175. In Italia la situazione non è diversa. Il primo ristorante a chiudere i battenti è stato quello di Benevento, nel 2002: la Arca 2000, la società licenziataria, ha dichiarato fallimento a causa di una perdita di oltre 200 mila euro in due anni. I motivi di questa chiusura, secondo i responsabili di Mc Italia, sono da ricercare negli attentati dell’11 Settembre 2001: questo episodio non ha fatto altro che accentuare i già notevoli problemi di liquidità finanziaria della società. Diversi negozi franchising hanno chiuso in Puglia: a Taranto, in provincia di Foggia e a Lecce. Esemplare però è la chiusura del Mc Donald’s di Altamura, in provincia di Bari: qui il fast food ha chiuso a causa della concorrenza spietata di un panettiere. Altri ristoranti sono stati chiusi a Sestri Ponente, in provincia di Genova; a Napoli ne sono stati chiusi addirittura 3: anche queste chiusure sono dovute al fallimento della società licenziataria, la I.F.F. Siamo sicuri che sia solo una goccia nel deserto?

Massimiliano Mogavero

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.