Pubblicato il: 10 Marzo, 2009

La LAV contro il traffico di cuccioli

lav-traffico-cuccioliIl fenomeno del traffico illegale di cuccioli di cane rappresenta una delle nuove frontiere del crimine organizzato: un business da svariati milioni di euro che vede come vittime principali proprio gli animali. L’ultimo caso riguarda Prato, città toscana in cui la guardia di finanza ha sequestrato venti cuccioli – importati clandestinamente dall’Est Europa – risultati tutti in gravi condizioni di salute. I malviventi, infatti, per massimizzare i profitti derivanti dalla successiva commercializzazione, hanno evitato l’attuazione delle più elementari norme di profilassi, falsificando – con l’aiuto di veterinari compiacenti – decine di documenti sanitari e causando così la morte prematura di due dei venti cani tratti in salvo dalle forze dell’ordine. Per cercare di porre fine a questo scempio la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha deciso di scendere in piazza nei giorni 21, 22, 28 e 29 Marzo. In tali date, infatti, nelle principali città d’Italia saranno allestiti dei punti informativi che serviranno a sensibilizzare la cittadinanza verso le problematiche del contrabbando di specie animali e ad invitare all’adozione, piuttosto che all’acquisto di un cucciolo. Sarà possibile, inoltre, sottoscrivere la petizione con cui l’associazione chiede l’introduzione di norme più severe in materia e ricevere – a fronte di una donazione di almeno 11 Euro – l’uovo di cioccolato equo-solidale della LAV. Un lodevole atto di impegno e civiltà, perfetto per avvicinarsi col giusto spirito alle imminenti festività di Pasqua.

Andrea Bonfiglio

One Response to “La LAV contro il traffico di cuccioli”

  1. 1
    g.g Says:

    avete ragione,dobbiamo rompere le scatole ai trafficanti di cuccioli!!!!!!!!

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