Pubblicato il: 30 Marzo, 2010
Senza categoria | di Luca Colnaghi

La lunga strada verso casa

Christoph Rehage è nato nel novembre del 1981 ad Hanover, Germania. Un fratello e una sorella, due genitori, studi universitari in lingua e cultura cinese. Fin qui tutto normale. Poi però Christoph decide di partire: andare da Pechino alla sua cittadina, Bad Nenndorf nel Nordovest della Germania. A piedi. Era il 2007, 9 novembre, giorno del suo ventiseiesimo compleanno, alle spalle un viaggio di 23 giorni da Parigi a casa.

Questa volta la strada sarebbe stata un po’ più lunga.

In realtà Christoph in Germania ci è arrivato, ma con un aereo. A piedi ha percorso un terzo del percorso iniziale, 4500 km lungo la linea immaginaria che connette Pechino, Xi’an e Ürümqi passando per il deserto del Gobi. Il 27 ottobre 2008 si tagliò barba e capelli e decise di tornare a casa per finire gli studi universitari.

Perché ad un certo punto, proprio quando sembrava avere trovato la felicità, si era reso conto che forse non era quello che voleva.

Ancora oggi guardando il volto rasato di quel ragazzo che compare nella prima foto scattata il giorno della partenza in camera sua a Bad Nenndorf si chiede: «Chi era quel ragazzo? Ero davvero io?»

Sul suo sito è possibile consultare i post passati scritti in itinere e quelli di oggi, dove lo studente rispolvera fotografie, appunti e memorie, ma soprattutto è possibile vedere il bel video creato con le fotografie scattate quotidianamente per testimoniare la crescita della barba e dei capelli, indici dello scorrere del tempo lungo il cammino.

L’avventura di Christoph va a finire nel calderone degli eroi giramondo che popolano il web. Ma per affinità creative può essere messa in parallelo con i video di Dancing Matt Harding che decise di lasciare il suo lavoro in Brisbane nel 2003 per attraversare l’Asia e filmare il suo balletto, ormai cult, o alle fotografie di Noah K. che dal 2000 si scatta un primo piano ogni giorno.

Il viaggio di una vita racchiuso in pochi scatti in sequenza come sintesi del viaggiare stesso. In rete.

Luca Colnaghi

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