Pubblicato il: 3 Novembre, 2009

La strada verso casa

La.strada.verso.casaLuo Yusheng torna dopo molto tempo al villaggio dove era nato ed aveva vissuto la propria infanzia. L’occasione però è triste: la morte del padre, scomparso all’improvviso, quasi per testardaggine. All’arrivo al villaggio Luo incontra lo zio ed il capo villaggio che lo informano degli ultimi sforzi del padre e delle sue ultime volontà. La madre, per il funerale del marito, vuole che siano rispettate le tradizioni: vuole che la bara del marito venga ricondotta a braccio lungo tutta “la strada verso casa” fino al luogo dove verrà seppellito nel villaggio, vicino alla scuola dove ha insegnato per quarant’anni. Luo all’inizio si dimostra lui stesso dubbioso sulle modalità del funerale, ma ciò diventa occasione per ripercorrere e raccontare la storia dei suoi genitori sin dall’arrivo del padre nel villaggio. Allora Luo si convince che il funerale sia una cosa dovuta al padre, il giusto tributo per l’amore con cui ha insegnato nel villaggio. “La strada verso casa” è dunque anche la storia d’amore di un uomo ed una donna, una storia che si ricollega alle tradizioni di un territorio che, indubbiamente, col passare del tempo mutano, ma che rimangono con fili impercettibili collegati al presente.

Il regista cinese Zhang Yimou, già autore di “Lanterne Rosse”, racconta dunque una storia che potrebbe essere una vicenda già sentita, ma che è arricchita profondamente dalle radici culturali della Cina del passato. Protagonista del film è una giovane Ziyi Zhang, che dopo questa pellicola avrebbe anche recitato nelle maggiori pellicole cinesi degli ultimi anni, “La tigre ed il dragone”, “La foresta dei pugnali volanti” e “Memorie di una geisha”. “La strada verso casa” è un film che si basa anche sulla semplicità dei gesti e degli sguardi piuttosto che su molte parole e proprio per questo la forza del film sta nei valori morali che cerca di tramandare e nelle tradizioni che cerca di far rivivere.

Diego Bonomo

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