Pubblicato il: 27 Ottobre, 2010

Le facoltà Catanesi: Giurisprudenza

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Villa Cerami - Giurisprudenza

Una delle facoltà più rinomate dall’ateneo catanese è quella di Giurisprudenza, nota in tutta Italia come una delle più difficili e formative dell’intero panorama nazionale. Siamo andati a verificare se questa fama si rispecchia in un’effettiva soddisfazione da parte degli studenti.

La struttura in cui è ospitata la facoltà, Villa Cerami, sorge in pieno centro città, per cui la mancanza di un parcheggio dedicato pesa relativamente dal momento che diversi autobus lasciano a pochi metri dalla facoltà. Per quel che riguarda la struttura, dunque, gli studenti intervistati sono risultati mediamente soddisfatti. Vi sono molte aule studio e cortile e terrazzo esterni sono dotati di numerosi tavolini. Vi sono però anche diverse lamentele, principalmente riguardo ai servizi igienici (un solo locale, all’esterno, per un palazzo di cinque piani), e alla biblioteca, che non offre un servizio adeguato. Altra grande pecca è la mancanza di una segreteria all’interno degli stessi locali, il che porta gli studenti a doversi recare ogni volta negli uffici di Piazza Bellini.

L’organizzazione delle lezioni e degli esami è ritenuta tutto sommato buona, nonostante il disagio della distanza del Piccolo Polo (l’ex cinema Ritz) dall’edificio centrale, e ciò è causa di ritardi da parte degli studenti, costretti a non poter arrivare in tempo a determinate lezioni.

Ciò che ci ha maggiormente colpiti è stata l’opinione che gli studenti hanno del clima che si respira all’interno della facoltà. Molti si lamentano infatti di una scarsissima elasticità di molti docenti, specie in sede d’esame, e di una generale mancanza di rilassatezza nel rapporto insegnante-studente.  Una delle intervistate ha addirittura usato l’espressione “questa non è una facoltà, è una caserma”, e altri studenti si chiedono se il prezzo da pagare per essere una facoltà famosa in tutta Italia debba per forza essere una cattiveria (proprio questa la parola utilizzata) gratuita da parte di alcuni docenti.  Non sono mancati comunque intervistati che si sono detti soddisfatti della difficoltà del corso di studi, poichè essa è ritenuta un ottimo banco di prova in vista delle loro future carriere.

Tomas Mascali

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