Pubblicato il: 15 Maggio, 2009

Le origini di Dracula, principe delle tenebre

draculaSono molti i film che parlano di lui: il conte Dracula, personaggio creato da Bram Stoker nell’omonimo romanzo del 1897. Dracula è un vampiro che di notte si trasforma in pipistrello e vaga in cerca di vittime per succhiarne il sangue. Secondo la tradizione slava, a cui appartiene la leggenda di Dracula, i vampiri sono esseri già morti e, in quanto tali, immortali: l’unico modo per fermarli è trafiggere il loro cuore con un paletto di frassino appuntito. Il personaggio di Dracula, tuttavia, non è interamente frutto della fantasia creativa di Stoker: per realizzare il suo capolavoro, infatti, lo scrittore si ispirò a fatti storici realmente accaduti. La sua principale fonte di ispirazione fu la vita di Vlad Tepes, signore medievale rumeno che, con il suo operato riuscì a mantenere l’indipendenza del principato di Valacchia dall’Impero ottomano. Egli era un dominatore molto crudele ed era solito impalare tutti i suoi nemici: i turchi, i commercianti, i traditori, ma anche le donne adultere. Questo genere di punizione, tipicamente ottomana, consisteva nell’uso di un’asta appuntita con cui i prigionieri venivano trafitti, andando incontro ad una morte lenta e dolorosa. Questo è il motivo per cui Vlad fu soprannominato l’Impalatore e la crudeltà manifestata nei confronti dei prigionieri gli valse anche il soprannome di Dracul, che in rumeno significa “drago”. Si racconta che le sue atrocità non avessero fine: nella città di Sibiu, nel 1460, Vlad Ţepes fece impalare 10.000 persone cospargendo, infine, i loro corpi con del miele per attirare sulle carcasse ogni tipo di insetto. Nel 1461 un ambasciatore del Sultano turco arrivò a palazzo e si prostrò ai piedi del principe, senza tuttavia togliere il turbante perché era un simbolo della propria religione e Vlad, irritato da quel gesto, ordinò di inchiodare il turbante alla testa dell’ambasciatore. Il principe amava assistere all’agonia dei prigionieri, tanto da avere l’abitudine di banchettare in mezzo ai nemici agonizzanti. Ripercorrendo le origine storiche della leggenda di Dracula si comprendono molti aspetti interessanti, in primis il fascino del folclore che sopravvive nella trasposizione letteraria ed, infine, cinematografica consacrando all’immortalità un personaggio divenuto ormai leggendario. Tra le pellicole più famose è impossibile non ricordare Nosferatu il vampiro (1922) di Friedrich Murnau; Dracula principe delle tenebre (1965) di Terence Fisher; Nosferatu il principe della notte (1979) di Werner Herzog, fino ad arrivare alla versione più recente realizzata da Francis Ford Coppola: Dracula di Bram Stoker (1992).

Francesca Squillaci

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