Pubblicato il: 3 aprile, 2012

L’educazione al risparmio: il salvadanaio

bimbi-salvadanaioEducare al risparmio è un compito delle famiglie oltre che della scuola, esistono molti progetti pedagogici specifici che hanno come obiettivo quello di educare i bambini al risparmio. I bambini crescono spesso molto viziati e i genitori sono in balia delle loro richieste continue, ma sono i genitori che devono educare con i divieti e non con atteggiamenti permissivi che a lungo andare creano disagi nei figli, il valore dei soldi e  il valore del lavoro devono essere insegnati così come il valore del risparmio, un metodo semplice e antico per educare al risparmio è quello del salvadanaio, il buon vecchio salvadanaio: si esce insieme al figlio e si compra un salvadanaio, si colloca nella sua stanzetta e soprattutto si spiega al bambino il valore dei soldi, i sacrifici dei genitori per lavorare e guadagnare i soldi necessari al sostentamento della famiglia e si educa il bambino a conservare i soldi ricevuti tramite regalo nel salvadanaio in previsione del futuro. E qui sta l’aspetto pedagogico importante: conservare i soldi per il futuro in quanto è il bambino stesso che deve pensare al suo futuro non i genitori ma lui, non conservare i soldi per i capricci o i giochi ma per costruire il futuro. Naturalmente è un discorso che va fatto quando il bambino ha già almeno 6 anni non prima.

Ogni tanto i genitori daranno al figlio qualche moneta e lui la metterà nel salvadanaio, si possono anche conservare i soldi ricevuti per compleanni, comunioni e cresime e poi decidere insieme al bambino di raccogliere i soldi e aprire un libretto. Il metodo per educare al risparmio è ovviamente ludico in modo da non caricare il piccolo di grandi responsabilità, per questo esistono salvadanai tutti colorati e libretti postali o bancari che permettono anche di raccogliere punti e ricevere in regalo alcuni giochi.

La somma di soldi che si potrà conservare ovviamente dipende dal tenore di vita della famiglia, a volte i soldi ricevuti in regalo serviranno per comprare le scarpe o un vestito ma basta anche solamente un euro al giorno o alla settimana per abituare il bambino a risparmiare. Risparmiare quindi non per soddisfare un bisogno immediato (la barbie o la macchinina) ma per avere un fondo per i progetti del futuro, è un compito difficile ma da grande quando si ritroverà in mano un bel gruzzoletto il figlio apprezzerà l’impegno dei genitori.

Si può anche usare parte dei soldi regalati per un piccolo gioco e parte per il futuro sempre decidendo insieme al bambino e soprattutto è importante non “pagare” i lavoretti che il bambino svolge a casa o premiare con soldi o regali i successi scolastici, ogni bambino ha il dovere di studiare in base alle sue possibilità e di aiutare nelle faccende domestiche, non deve studiare e aiutare a casa in vista di un premio, non è educativo. I regali possono essere donati nelle occasioni di festa ma anche in qualsiasi momento senza una ricorrenza ma non deve diventare un’abitudine (molti genitori comprano un gioco al figlio ogni volta che vanno al centro commerciale ed è sbagliato) né devono premiare i doveri del figlio.

La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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