Pubblicato il: 8 giugno, 2010

Letture anti-bavaglio a Catania

La Maratona di letture per la libertà contro il bavaglio all’informazione è un’iniziativa lanciata da editori e librai italiani per contrastare l’approvazione dell’aborrito disegno di legge 1425 sulle intercettazioni e che ha interessato tutta la penisola con incontri presso le librerie aderenti dal 31 Maggio al 6 Giugno. Anche la nostra sonnolenta città sembra essersi destata lo scorso 4 Giugno, in occasione della maratona di letture tenutasi alla libreria Tertulia: la saletta ricolma e tanta voglia di partecipare e di protestare. Hanno aderito all’iniziativa numerosi gruppi ed enti, fra cui il comitato di redazione del quotidiano “La Sicilia”, l’Associazione Nazionale Magistrati, Cittàinsieme Catania e Bonanno Editore. Significativamente, non hanno invece aderito Mondadori ed Einaudi. Fra i presenti, Caterina Pastura della casa editrice Mesogea ha letto un brano tratto da “Resistere all’aria del tempo (con Camus)” di Jean Daniel sulla scelta coraggiosa dei giornalisti di non cedere ai compromessi e alle logiche di potere. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del giornalista Nino Milazzo, che ha citato il monito di Ciampi «giornalisti, tenete la schiena dritta» e ricorda come quello della riservatezza sia solo un pretesto per legittimare una norma che colpendo la magistratura ed i giornalisti, costituisce un duplice attacco allo stato di diritto e alla democrazia. Ed il magistrato D’Alessandro spiega: «Privacy, indagini ed informazione vengono presentati come interessi in conflitto, ma non lo sono in realtà. Preferiamo la riservatezza o la sicurezza?». Su un tavolino della libreria sono stati esposti alcuni libri e su alcuni di questi è stato attaccato, riprendendo l’iniziativa di Repubblica, un post-it con su scritto “con la legge bavaglio non potreste leggere questo libro”. Tra questi libri anche Gomorra di Saviano, Cose di cosa nostra di Falcone, Il patto. Da Ciancimino a Dell’Utri. La trattativa Stato e mafia nel racconto inedito di un infiltrato di Biondo e Ranucci, solo per citarne alcuni.

Ornella Balsamo

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