Pubblicato il: 24 Marzo, 2009

L’Onu accusa l’Italia

onu-accusa-italiaNo, questa volta non si tratta dei soliti “giornalisti faziosi” che accusano il governo di gestire in maniera inappropriata la questione “immigrati”. E non sono nemmeno gli altrettanto ben noti politici dell’opposizione a puntare il dito contro la natura pseudo-xenofoba e pseudo-razzista di alcuni provvedimenti presentati dalla maggioranza. No, stavolta le critiche rivolte al governo italiano piovono da molto più in alto ed è direttamente l’Onu che – tramite una relazione presentata a marzo dall’agenzia Ilo (Organizzazione Internazionale per il lavoro) – si dice “fortemente preoccupata dalle gravi violazioni dei diritti dei lavoratori immigrati” che si consumano nel nostro Paese. Il j’accuse dell’Onu all’Italia non lascia spazio a dubbi e le parole di condanna sono chiare e dirette: “È evidente e crescente l’incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti della popolazione immigrata nel paese. Notiamo che persistono razzismo e xenofobia nei confronti degli immigrati, dei richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom”.

Pochissime volte l’Onu, nel corso della sua storia, aveva utilizzato parole così dure per condannare un paese europeo e  il rapporto continua sottolineando che “la retorica aggressiva e discriminatoria dei responsabili politici, che associano esplicitamente i rom alla criminalità, crea nella popolazione un clima generale di ostilità che stigmatizza la comunità colpita”.   La speranza è che l’Italia – accompagnata in questo infelice “primato” da paesi come il Benin, il Burkina Faso e l’Uganda – voglia rivedere e valutare sotto una diversa luce i recenti disegni di legge presentati al Parlamento in materia di immigrazione e sicurezza, se non altro per il profondo rispetto che si deve ad un’istituzione di primaria importanza come l’Onu; o, almeno, per tener fede alla convenzione numero 143 riguardante la “promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti”, sottoscritta e ratificata dall’Italia nel 1981. Purtroppo le dichiarazioni del ministro Frattini, chiamato a rispondere in merito alla relazione dell’Ilo, sembrano soffocare già in partenza la speranza che qualcosa possa cambiare in futuro: “Il rapporto contiene affermazioni false – ha affermato Frattini – e dunque è da rispedire al mittente. Ci auguriamo che si tratti di una sfortunata pagina dell’attività di una istituzione che l’Italia rispetta”. E per fortuna che l’Italia – con le sprezzanti risposte dei suoi ministri, con le sue ronde e con i suoi medici costretti per legge a denunciare gli immigrati – prosegue a  “rispettare” e a far finta di tenere in considerazione le continue critiche degli organismi internazionali, altrimenti sarebbe parsa davvero insopportabile e imbarazzante questa triste sensazione di avere, ancora una volta, un motivo per vergognarci di fronte al mondo intero.

Aldo Nicodemi

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.