Pubblicato il: 30 Aprile, 2010

Lorenzo Maria Bottari: in mostra l’allievo di Guttuso

Si potrà visitare fino al 10 Maggio la mostra personale di Lorenzo Maria Bottari intitolata “L’errare inquieto dei miti” inaugurata l’11 Aprile presso la prestigiosa sede che qualche settimana fa aveva ospitato le opere del suo grande maestro, Renato Guttuso: il Castello di Lombardia di Enna.

L’opera dell’artista, nato 60 anni fa a Palermo, benché si mostri derivata da una certa tradizione pittorica che si fa risalire a Dalì, a Picasso e poi a Guttuso, tuttavia non si presta ad essere ingabbiata in una scuola o movimento ben precisi, ma ogni creazione ha una sua propria originalità e particolarità che rendono Bottari molto amato e apprezzato in tutto il mondo. La sua carriera artistica è piena di successi: ha conosciuto i grandi maestri dell’arte contemporanea tra cui Ibrahim Kodra, Corrado Cagli, Wilfredo Lam, e Giorgio de Chirico, le sue mostre sono state allestite in diverse parti del mondo e tantissime sono state le sue collaborazioni con diversi personaggi importanti.

Ritornano quindi a Enna, città che da tempo sta lavorando per un ripresa culturale del territorio, i temi già esplorati da Guttuso: i mesi, le stagioni, il simbolo del toro e il mito, utilizzato dall’artista per ricollegarsi all’illustre storia di Enna, tramite la creazione della “Venere di Morgantina”. Un trionfo di colori e di sicilianità espressi in opere dedicate a Quasimodo, alla “cantantessa” Carmen Consoli, al Maestro Bagherese e all’Isola in generale.

“Angelo veggente”, lo definì Alda Merini che a lui e ad alcune sue opere dedicò delle poesie, Bottari è un “artista prolifico mai pago del proprio girovagare tra i luoghi corruschi della mente e quelli contaminati della realtà”. Nei suoi dipinti usa moltissimo i colori, i quali danno l’idea della vita e del suo fluire, ma nello stesso tempo questi possono essere usati per trasfigurare la realtà e fonderla con il mito, in modo da dare luogo a delle metafore geniali.

Giuseppina Cuccia

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