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Muoversi a Bologna: opinioni a confronto

19 ottobre 2010, di   Stampa articolo Segnala articolo  

Bologna, città dalle mille sfaccettature, soprannominata “la dotta, la grassa e la rossa”, capoluogo dell’Emilia Romagna e sede dell’Università più antica del mondo, richiama ogni anno migliaia di studenti, turisti e lavoratori da tutta Italia e anche dal resto del mondo.  Famosa, oltre che per la sua bellezza e vivacità, per la sua vivibilità e il suo essere “a misura d’uomo”, suscita pareri contrastanti quando si parla di trasporti urbani. E’attraversata da diverse linee di autobus, sia urbane che extra-urbane, con una di filobus in costruzione (il CIVIS, molto contestato perché giudicato pericoloso, dai sindacati, per passeggeri ed autisti) e un’altra di metropolitana rimasta sulla carta: secondo diversi cittadini, interpellati alle fermate, “le corse non sono sufficienti”. Pur riconoscendo, in più dei due terzi dei casi (il 72%) la sua efficienza, viene evidenziato come alcune zone rimangano scarsamente servite, così come poco coperti risultino gli orari notturni: argomento che interessa soprattutto gli studenti fuori sede, che utilizzano l’autobus come principale mezzo di trasporto. Un’altra pecca del sistema bolognese risulta la scarsa pulizia: per il 46% degli intervistati non vengono rispettate le norme igieniche, soprattutto in alcune corse, quelle che attraversano zone della città definite “popolari”. Il prezzo del biglietto viene considerato giusto (1 euro per 60 minuti di corsa) nel 64% dei casi, mentre è sicuramente da migliorare la capienza degli autobus e la qualità delle vetture, considerate a volte “obsolete”. L’ATC, l’azienda che gestisce il servizio dei trasporti nella città felsinea, interpellata sui risultati di questo sondaggio, è stata molto disponibile e celere nel commentarli: ha spiegato come Bologna risulti la terza città in Italia, escludendo Roma e Milano che possono contare su un servizio di metropolitana, per numero di viaggi; e come gli abbonati al servizio siano in costante crescita. Sulla richiesta di maggior numero di vetture, ha spiegato come queste vengano assegnate alla zona tenendo conto delle strade da percorrere e dal bacino di utenza: un numero più elevato potrebbe influire negativamente sul traffico e sui costi di gestione, ma stanno cercando di risolvere il problema mediante l’utilizzo di autobus più capienti, snodati e a metano, continuando anche il piano di ammodernamento del parco-mezzi, in modo da andare incontro alle esigenze dei cittadini rispettando, allo stesso tempo, l’ambiente. Sottolineando come il prezzo del biglietto sia ormai stabile da sette anni (e venga stabilito da enti locali, comune e provincia), si è detta assolutamente disponibile ad assicurare una maggiore igiene all’interno delle vetture, la cui pulizia viene effettuata la notte, al ritorno dei mezzi al deposito, garantendo un monitoraggio più serrato e una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, in partenza nelle prossime settimane. Per quanto riguarda la richiesta di potenziamento delle corse, sia in orario diurno e maggiormente in quello notturno, l’ATC spiega che non ha potere decisionale, in quanto regolata da un contratto con gli enti concedenti, e le risorse attualmente disponibili – non favorite dall’attuale situazione economica – non lo rendono al momento possibile.

L’ATC risulta in questo modo detentrice di una buona e solida base per poter attuare delle migliorie, capaci di accontentare anche gli utenti più esigenti, e rendere la nostra bella Bologna sempre più vivibile e accogliente.

Mariangela Celiberti

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