Pubblicato il: 2 Ottobre, 2010

Nightmare – Dal profondo della notte

Dean, da tempo tormentato da incubi terribili, muore improvvisamente durante il sonno davanti alla sua ragazza Kris. Da quel momento anche altri giovani della loro stessa cittadina iniziano a sognare di essere uccisi da un mostro, un uomo sfigurato con un guanto di lame taglienti: ciò che infesta i loro incubi avviene però nella realtà. L’unica via per salvarsi è quella di rimanere svegli, perché Freddy invoca vendetta per ciò che gli è stato fatto…

Nato come rifacimento di “A Nightmare on Elm Street” del famoso regista americano Wes Craven del 1984 per poi subire, durante la lavorazione, dei cambiamenti che hanno soprattutto modificato il personaggio di Freddy Krueger, “Nightmare – Dal profondo della notte” di Samuel Bayer riporta in auge colui che ha tormentato le notti di migliaia di bambini e adolescenti negli anni ‘80, divenuto poi un classico per tutti gli amanti del genere. In questo “moderno” remake non è presente Robert Englund, storico volto del primo Freddy Krueger, così come scompaiono le caratteristiche che hanno reso Freddy immortale: il suo humour nero, la spaventosa voglia di giocare con le proprie vittime, i tratti inconfondibili. Ciò che rimane del passato – oltre al famoso guanto con le lame e il  maglione a righe –  è la sua presenza nei sogni delle vittime e le tremende morti, in un crescendo di tensione e angoscia che pervade l’intera pellicola. Il risultato finale è apprezzabile e anche l’idea di aggiungere dei momenti di “micro-sonno”, per accorciare il divario tra incubo e realtà, da un tocco in più al film. Ciò nonostante il “vero” Freddy rimane quello degli esordi e non si può non rimpiangerlo, nella sua mostruosità e – al tempo stesso – bellezza cinematografica.

Mariangela Celiberti

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