Pubblicato il: 1 ottobre, 2011

Norma al Teatro Terrazza Ulisse

norma_LibrettoLa Norma, fra tutte le opere di Bellini è quella che ha abbondantissima la vena melodica congiunta alla più profonda realtà: la passione interna. Tutti gli avversari della musica italiana renderanno giustizia a questo grande spartito, dicendo che essa parla al cuore, che è l’opera di un genio.”

Wagner-1837

La storia della Medea siciliana rivive al Teatro terrazza Ulisse di Catania. Il capolavoro indiscusso del cigno catanese è andato in scena il 28 settembre scorso nel capoluogo etneo per la prima delle nove tappe, che attraverseranno  la Sicilia, promosse dall’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo. La storia di  Norma,  tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, tratta dal dramma di Alexandre Soumet, Norma ou L’Infanticide, è una storia che parla al cuore, come scrisse il compositore di Lipsia. E proprio la dimensione passionale ed umana è stata privilegiata nella messinscena curata dal regista Paolo Pannizza.  Un allestimento che coniuga profondità e gusto del moderno. Intensa la caratterizzazione psicologica dei personaggi. Nei panni della Casta Diva, il  grande soprano greco Dimitra Theodossiou, figura passionale di grande umanità, risoluto ed autorevole Oroveso, capo dei Druidi e padre di Norma, interpretato da Luca Dall’Amico, Arcigno e pavido il proconsole romano Pollione, interpretato dal tenore coreano Rudy Park. Caratterizzazione psicologica accentuata  dalla scelta dei costumi, curati da Valerio Maggioni. Dalla veste candida che la sacerdotessa dal virginal sorriso indossa nel primo atto, al rosso acceso della veste della novizia innamorata  Adalgisa, di una tonalità decisamente più accesa, violacea, la veste che la sacerdotessa indossa quando medita la vendetta atroce nei confronti dell’uomo amato: l’uccisione dei figli. Notevole importanza  hanno avuto le scene realizzate da La Bottega Fantastica, dal tempio d’Irminsul ricreato con delle colonne doriche, all’ambientazione notturna nella foresta delle Gallie, alla scena ricca di pathos del tentato matricidio della sacerdotessa. A dirigere l’orchestra Alberto Veronesi, già reduce dal successo del Festival dell’Opera siciliana al Teatro antico di Taormina. Orchestra e coro International Bellini and Romantic Opera Festival.

 

Laura Timpanaro

 

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