Pubblicato il: 20 Marzo, 2009

Nucleare in Sicilia?

raffaele_lombardoMentre Silvio Berlusconi pronunciava il fatidico sì al collega Sarkozy, il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, approvava con entusiasmo l’unione tra i due sul nucleare e coglieva la balla al balzo palesando l’intenzione dell’isola di ospitare uno dei reattori nucleari. Una decisione, entrata a far parte del Piano energetico ambientale siciliano approvato il 3 febbraio, a poche settimane dal vertice dei Ministri dell’Ambiente degli 8 paesi più industrializzati al mondo che si terrà proprio in Sicilia, a Siracusa dal 22 al 24 aprile.  Naturalmente sono già partite le mobilitazioni. Paradossale che siano otto ministri a decidere le sorti del globo, di 6 miliardi di esseri umani, in materia di fonti alternative di energia, cambiamenti climatici, sicurezza energetica, economia e ambiente. Per di più, lasciando fuori tutte le altre nazioni (eccetto qualcuna, che potrà partecipare al summit) e le associazioni ambientali. Ancora più paradossali il luogo stabilito, Siracusa, dove da anni si denuncia lo scempio ambientale ai piedi del cosiddetto “triangolo della morte Augusta-Priolo-Melilli”, e chi l’ha scelto, il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, sul cui conto pendono accuse abbastanza gravi da parte dei comitati contro il G8 riguardo un possibile conflitto d’interesse. La famiglia Prestigiacomo lavorerebbe infatti a pieno regime, possedendo quote del capitale sociale di varie società (vedi Coemi, Ved, gruppo Sarplast), nel settore della plastica e delle trivellazioni petrolchimiche in Val di Noto e nel triangolo sopra citato. Il trinomio petrolio-ambiente-affari sembra di fatto non reggere.Al danno perciò si è aggiunta la beffa. Una centrale nucleare nel ragusano o nell’agrigentino se il territorio ne condivide la scelta. E quindi un’invocazione di referendum, mentre già gli amministratori del luogo prendono posizione nella disputa. La polemica non si è fatta attendere, così se il presidente della provincia di Ragusa ha risposto con un secco no, il sindaco della medesima città si è detto molto favorevole. Chi l’avrà vinta, lo si scoprirà soltanto più in là col tempo. Intanto Lombardo ha fortemente voluto alla conferenza di presentazione del Piano energetico ambientale siciliano l’economista, consigliere per l’Energia di Obama, Jeremy Rifkin, che tuttavia lo ha bacchettato sulla scelta del nucleare, definita una strada sbagliata, di “retroguardia”. In un paese che non possiede l’uranio, ma ha sole, vento e tante potenzialità può avvenire la “terza rivoluzione industriale”, un sistema distribuito in cui ognuno produce la propria energia rinnovabile e la scambia con altri mediante “reti intelligenti”, come in Spagna e Germania, che in questo modo hanno creato centinaia di migliaia di posti di lavoro attraverso la nascita di nuove piccole e medie imprese. Nel frattempo, Lombardo boccia 139 impianti eolici in attesa di autorizzazione. Saranno anti-estetici come li definisce Sgarbi?

Gianluca Ricupati

One Response to “Nucleare in Sicilia?”

  1. 1
    g213 Says:

    raid aereo israeliano con bombe nucleare contro i negridi ribelli del sudafrica e guarda caso in quel maledetto anno nasce l’aids tra i negridi .
    l’imperialismo energetico ha creato enormi materiali
    radiattivi col nucleare e piu tempo passa piu materiale
    radiattivo si forma dalle reazioni a catena di questa propagantata
    energia pulita .
    tra radiattivita nucleare e tra radiattivita del buco dell’ozono
    creato dalle monoculture del sistema capitalista per sfruttare
    le popolazioni locali assistiamo un pericoloso percorso verso
    il proliferarsi di mutazioni genetiche molto èiu pericolose
    dell’aids che creeranno distruzione e morte , bisogna
    costruire autonomie locali nel campo dell’energia
    e dell’alimentazione umana .
    l’imperialismo basa la sua politica sulle monoculture per sfruttare le popolazioni ma le monoculture creano solo desertificazione invece con le consociazioni si ha un aumento delle produzioni e della fertilita e vi assicuro che ci sarebbe cibo ed energia per trazione ed elettrica per tutti
    sfruttando la terra , quindi quando berlusconi afferma che le biomasse non sono sufficenti per dare energia a tutti sbaglia e per un presidente del consiglio è molto grave spero che venga denunciato ed espulso dall’italia .

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