Pubblicato il: 15 ottobre, 2011

Permesso di soggiorno anche con precedenti penali

permesso-di-soggiornoIl decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286 successivamente modificato ed integrato agli articoli 28 e seguenti disciplina il diritto all’unità familiare e tutela dei minori ed, in particolare  l’art. 29 disciplina il ricongiungimento familiare. L’art. 4, comma 3° disciplina le ipotesi in cui il permesso di soggiorno non può essere rilasciato o rinnovato. Il capoverso del predetto comma dispone “ Lo straniero per il quale è richiesto il ricongiungimento familiare, ai sensi dell’art. 29, non è ammesso in Italia quando rappresenti una minaccia concreta ed attuale per l’ordine pubblico o la sicurezza dello stato o di uno dei paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne  e la libera circolazione delle persone “. La  Corte di Cassazione con la sentenza n. 20719 del 2011 depositata il 07 0ttobre 2011 della sesta sezione civile, ha statuito che non può essere negato il rinnovo del permesso di soggiorno per il ricongiungimento familiare allo straniero per i  precedenti penali e per le sue frequentazioni con pregiudicati. La vicenda trae origine da un provvedimento di rigetto di una istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di ricongiungimento familiare,  presentato da un cittadino di nazionalità marocchina, ed emesso dal Questore di Pisa con proprio provvedimento in data 31 marzo 2009. Il questore di Pisa motivava il suo provvedimento di rigetto dai numerosi precedenti penali di cui era gravato lo straniero, dal fatto che non aveva un lavoro in atto e, dalle sue frequentazioni con pregiudicati e malavitosi. Lo straniero impugnava il provvedimento del questore davanti al tribunale di Pisa che respingeva il ricorso e, successivamente  alla corte di appello di Firenze che, respingeva anch’essa il reclamo avverso il provvedimento del tribunale di Pisa. Il provvedimento di rigetto della corte d’appello veniva impugnato per cassazione dal Procuratore Generale al quale aderiva con ricorso incidentale anche il cittadino marocchino. La corte di cassazione con la sentenza sopra indicata, statuiva che nell’ipotesi di domanda di ricongiungimento familiare dello straniero, come anche nell’ipotesi di richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari i motivi ostativi che impediscono l’accoglimento dell’istanza è correlata  alla circostanza che il cittadino straniero possa costituire  una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dello stato. Motivi ostativi che non possono essere individuati nella presenza di condanne penali in capo allo straniero, ma da altri elementi che possono farne derivare un concreto ed attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

                                                                                                    Angelo Ruberto

 

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