Phishing: anche PayPal nel mirino!
Se ne sente parlare ormai da tempo ed è la pratica più invasiva e lesiva che si sia verificata da quando internet è entrata nelle case del cittadino medio. Non stiamo parlando né della pubblicità del prodotto in voga del momento né di una malattia venerea, ma semplicemente del: PHISHING. Ormai l’informazione ha dispensato ogni sorta di consiglio su quella che è la frode telematica del momento. La stessa parola, dall’etimologia britannico-statunitense, è la traduzione letteraria del verbo pescare da qui il corrisponde gerundio: pescando. Sì, perché altro non è che una vera e propria pesca dell’allocco di turno o del povero disgraziato disinformato che si trova intrappolato in una vera e propria rete creata a d’uopo. Chi possiede un conto bancario, postale o con qualunque società che offra servizi di gestione fondi tramite internet è potenzialmente una vittima del phishing. Solitamente la vittima di turno riceve nella propria posta elettronica una mail di avviso dall’istituto di credito in cui ha un conto aperto (non sempre è così, infatti le e-mail “truffa” arrivano delle volte a caso) con i seguenti messaggi: il vostro conto è stato chiuso per un errore nei dati anagrafici, oppure accredito bloccato per un errore di dati verificare, o ancora gentile cliente sul suo conto risultano degli errori di identità voglia gentilmente verificare cliccando su questo link. Attenzione!!! Si tratta di frode poiché nessun istituto di credito, per le note leggi sulla privacy vigenti in Italia, può inviare mail di questo tipo all’utenza poiché trattasi di informzioni riservate per il quale aggiornamento occorre una convocazione per mezzo raccomandata e con la presenza presso lo sportello dell’Istituto di credito citato. Ultimamente anche PayPal, la notà società che mette a disposizione dell’utenza un conto on-line da gestire mediante registrazione di una propria carta di credito, è stata oggetto di phishing. Una mail tipo che invita l’utente a correggere i propri dati dell’account PayPal potrebbe recare la seguente scritta:
“Gentile Utente Paypal,
Abbiamo effettuato dei controlli di routine sugli account e sul suo è pervenuto un lieve errore sulle Informazioni Personali.
La preghiamo cortesemente di collegarsi al link riportato di sotto e verificare i suoi dati in modo che potrà tornare a utilizzare PayPal nel pieno delle sue funzionalità.
Accedi a Paypal e verifica i tuoi Dati »
Sai che da oggi offriamo il doppio dei servizi? Vi offriamo solo servizi sicuri e di alta qualità.
Cordiali saluti,
Miriam Rossini (Responsabile Sicurezza Utenti del PayPal Team)”
Pensate un po’, ci viene perfino indicato il nome di un possibile responsabile di settore a cui far riferimento. È opportuno in questi casi segnalare l’abuso all’istituto di credito nominato e cancellare immediatamente la mail in questione.
Girolamo Ferlito
Leggi anche:
- La Santa Sede nel mirino del Fisco di Girolamo Ferlito
- I vaglia della discordia di Andrea Bonfiglio
- Il Sole e La Luna di Sonia Abrasco
- Un caso di coscienza di Rosanna Migliore
- Questo benedetto assurdo bel paese di Pierfrancesco Celentano



















Mai come in questi ultimi anni (dopo l'illusoria tregua degli ultimi decenni) l'Italia e l'Europa si trovano a dover fare i conti con ciò che scaturisce dal confronto con l' "altro". Sono i mussulmani, i cinesi, gli ... 




8 Dicembre 2007 alle 13:16
Ciao, grazie per il complimento e per l’immediato inserimento…torna a farci visita quando vuoi.
(segnala irregolarità)
8 Dicembre 2007 alle 12:58
Ciao bello il sito e interessante l’articolo!
Volevo informarti che il sito è da ora presente nella nostra directory! complimenti e continua così!
(segnala irregolarità)
24 Novembre 2007 alle 17:02
Il punto è che gli utenti non sono adeguatamente formati ed informati, in Italia non c’è informazione su tutto il resto figurarsi su questo genere di fenomeni come il Phishing, quando sarà sconfitto questo problema è possibile che gli asini volino
(segnala irregolarità)
24 Novembre 2007 alle 00:44
Attenzione, perché oltre alle mail riescono ad emulare in tempo reale una pagine con mascherina per accesso dell’utente e quindi tutti i dati che vengono inseriti possono essere “rubati”. Fate molta attenzione a ciò che compare nella barra in basso, perché potrebbe appunto reindirizzare la stessa pagina ad una copia.
(segnala irregolarità)
23 Novembre 2007 alle 19:32
a me e capitato e ho cancellato le mail e denunziato ma nn e servito ha nulla i truffatori cm vedi sn ancora liiiiiiiiiii
grazie per aver ripetuto lavviso nn si sa mai nella vita a presto
(segnala irregolarità)