Pubblicato il: 10 Aprile, 2008

Phun: giocare con la fisica

Phun è un area in cui dare sfogo alla propria creatività, che avvicina allo studio della fisica e la rende divertente. Il progetto, frutto del lavoro di uno studente svolto all’interno di un università svedese, vuole promuovere infatti l’interesse per la scienza e la tecnologia fra i più giovani.

Sebbene non sia ancora pronto, è possibile giocare con la fisica scaricando la versione beta di questo software dal sito del progetto (http://www.phun.at/).

Una volta avviato, viene mostrata l’area di lavoro accompagnata da un menù laterale in cui si trovano tutti gli strumenti disponibili. La prima cosa che colpisce di Phun è l’aspetto: tutto ciò che viene disegnato nell’area di lavoro, in cui è possibile muoversi liberamente, ha un suo colore e la scena, nel suo insieme, ricorda lo stile dei cartoni animati. Con il suo look bidimensionale, il programma “concretizza” ogni poligono che viene disegnato, facendolo interagire con tutti gli altri oggetti. E’ possibile modificare parametri come il peso e la densità di un oggetto, la sua elasticità e la presenza della forza di gravità nella scena.

Si possono disegnare figure generiche, rettangoli, cerchi ed è possibile utilizzare oggetti come molle e catene per realizzare ogni idea: da semplici automobili a delle barche che si muovono sull’acqua, da castelli di mattoncini a tutto ciò che la fantasia riesce a creare. Per questa sua capacità, il programma può essere paragonato a giochi come i mattoncini Lego e, anche se non è possibile toccare con mano il risultato, il divertimento è assicurato.

Proponiamo qui di seguito il video proveniente da Youtube in cui gli utenti mostrano le loro creazioni: strani macchinari, strane costruzioni e addirittura razzi volanti che riscuotono un discreto successo. Sembra quindi che questo nuovo tipo di approccio alla scoperta della fisica riesca a colpire, forse in futuro si vedranno programmi come questo tra i banchi di scuola.

Qui di seguito il video di presentazione che mostra il software all’opera:

Essendo ancora in beta, il programma soffre di qualche problema, ma tutto sommato è ampiamente usabile. Al momento è disponibile per Windows e Linux, in futuro anche per Mac OS X. Nello sviluppo che porterà alla versione finale sono previste numerose aggiunte e migliorie, non resta che seguirlo con attenzione.

Vincenzo Moreno Luna

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