Pubblicato il: 22 maggio, 2013

Piazza Europa e i luoghi del sesso a Catania

prostituzione-cataniaTra polemiche ed entusiasmi, finalmente è stata restituita ai catanesi Piazza Europa, un nuovo spazio che dovrebbe abbellire la città, fornire nuovi spazi per il tempo libero ai cittadini e no. Peccato che si ignori cosa accade nelle zone limitrofe a piazza Europa e non solo. Il lungomare per esempio, che soprattutto con l’avvento dell’estate dovrebbe essere luogo di ristoro dalla calura estiva e passeggio per famiglie, bambini, ragazzi, anziani e giovani, in realtà è un mercato di donne. Un mercato che dovrebbe suscitare l’indignazione dei catanesi, non tanto per un moralistico senso del pudore,quanto per quello che significa: vite di giovani donne in mano ad organizzazioni criminali, costrette a vendere il proprio corpo, rinunciando alla loro dignità e ad una propria vita,oggetti del piacere di uomini. Il tutto di fronte all’indifferenza della società assopita dalla comoda certezza che questo sia il mestiere più antico del mondo, e che non scomparirà mai. Debellare la piaga sociale della prostituzione, in effetti, non è semplice, anche se proprio a Catania lo scorso marzo un’operazione svolta in collaborazione con la polizia rumena ha portato all’arresto di dodici membri di un’organizzazione di rumeni. L’Italia è tra i cosiddetti abolizionisti, ciò significa che le istituzioni italiane non puniscono la prostituzione, seppur persegua il favoreggiamento, l’adescamento, la gestione di case chiuse, ma nello stesso non la disciplinano, incrementando quindi i profitti delle organizzazioni criminali. Altri Paesi ,come Germania, Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Grecia, Ungheria sono detti regolamentaristi , in quanto hanno legalizzato e regolamentato la prostituzione con tasse ,prescrizione, l’istituzione di spazi destinati all’esercizio della prostituzione e controlli sanitari sulle donne. Altri Paesi come la Svezia o la Norvegia puniscono i fruitori della prostituzione. Questo “grande mercato” all’aperto si estende ad altre zone di Catania, come viale Kennedy,viale Africa, via Dusmet, la circonvallazione ,la zona del Faro Biscari.

Urgono interventi per debellare o ridurre quantomeno questa terribile piaga sociale, ed è chiaro che questo richieda un auspicabile intervento delle istituzioni, ma anche una società attiva , capace di indignarsi di fronte alle piaghe sociali e denunciarle. La vivibilità di una città non passa solo dalla restaurazione di strade e piazze, ma anche dall’abolizione di ogni forma di crudeltà e violazione della dignità umana.

Rosa Rita Bellia

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