Pubblicato il: 5 marzo, 2011

Piazza Lanza: 155 o 361 posti?

piazza_lanza_cataniaQual è la capienza regolamentare del carcere di Piazza Lanza? Se lo chiedono cittadini e gruppi umanitari, in seguito alla diffusione dei dati del Ministero di Grazia e Giustizia riferiti al 31 dicembre. Sul sito online del dicastero di Via Arenula, è consultabile la statistica del DAP, il “Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria”. L’organismo parla di una capienza regolamentare pari a 321 posti. Ma si tratta di cifre del tutto lontane da quelle fornite, il 15 Novembre scorso, dalla direzione della Casa circondariale di Piazza Lanza. Allora, durante un’ispezione a sorpresa della deputata radicale Rita Bernardini, l’istituto carcerario produsse un documento: fra i numeri, spiccava una capienza regolamentare di 155 unità e una “tollerata” di 221. A firmare il censimento dei detenuti, integrato da una pianta organica, furono Rosario Tortorella, direttore della struttura di detenzione, e il vicecommissario Tramontana. Dalla visita emerse anche un difetto nelle dotazioni di personale medico e infermieristico, assieme al caso limite rappresentato da un centinaio di detenuti affetti da patologie di tipo psichiatrico. Centodiciannove le persone affette da tali patologie. Possono avvalersi dell’assistenza di cinque psicologi. Dieci sono i detenuti ammalati di Epatite C e uno di AIDS. I tossicodipendenti sono novantaquattro, fra cui tredici sottoposti a terapia metadonica. I medici hanno da tempo lanciato l’allarme sulla penuria di personale infermieristico.

Un decimo della popolazione carceraria è straniera, nonostante non vi sia in organico un solo interprete o mediatore culturale. Il risultato? Un isolamento coatto per cinquanta, fra uomini e donne. La pianta organica predisposta dall’amministrazione penitenziaria conta sulla carta quattrocentotrentacinque agenti. Eppure in servizio ve ne sono duecentoquarantasette, con carichi di lavoro che li obbligano a turni straordinari massacranti. L’86% dei detenuti sono in attesa di giudizio. Uno è catanese. Sotto processo a Livorno, da mesi fa la spola in aereo fra la Sicilia e la Toscana. Ciò mentre a Piazza Lanza mancano i soldi per medici, infermieri e persino agenti.  Questo il quadro emerso dalla visita del 15 novembre. Secondo i Radicali Italiani, comunque sarebbero sovradimensionate anche le stime regolamentari della casa circondariale di Caltagirone: “Si tratta di dati che incidono direttamente sul calcolo del sovraffollamento carcerario- ha spiegato il segretario etneo, Gianmarco Ciccarelli, per giunta in momento di tragica emergenza e di sovraffollamento delle strutture”. Nel preannunciare un’interrogazione parlamentare sul tema al Guardasigilli, i Radicali hanno chiesto chiarimenti al DAP. E, eventualmente, rettifiche.

Enrico Sciuto

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