Pubblicato il: 2 Ottobre, 2010
Senza categoria | di Mariangela Celiberti

Porto, l’anima del Nord

Affacciata sul fiume Douro, ricca di storia e di cultura, Porto è la seconda città del Portogallo e capitale del Nord. Conosciuta soprattutto per il suo famoso Vinho do Porto,  venduto in tutto il mondo, questa incantevole cittadina riserva molte sorprese e racchiude tutta la magia portoghese, con quel pizzico di saudade (ossia, nostalgia) che contraddistingue da sempre l’animo lusitano.

Camminando lungo le sue strade, tra una maestosa cattedrale e ponti imponenti (uno dei quali, il Dom Luis, realizzato da un discepolo di Eiffel e che presenta, quindi, la medesima struttura in ferro della ben più famosa Tour di Parigi), non è insolito imbattersi in vicoli caratteristici, che non hanno ceduto il passo al tempo, e nei suoi abitanti, ben lieti di aiutare i turisti nella ricerca dell’angolo più affascinante della città. La Ribeira, il quartiere che si estende lungo il fiume, sede di numerosi locali e centro della vita notturna, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2001. Non è difficile immaginare perché:  l’atmosfera che accompagna un delizioso piatto a base di bacalao e un calice di porto è qualcosa di unico e particolare che non si può trovare altrove.

Di fronte alla Ribeira, dall’altra parte del Douro, sorge Vila Nova de Gaia, comune gemello di Porto: e qui le cantine accolgono gli amanti del vino, permettendo loro di gustare non solo numerosi tipi di porto, ma anche concedere serate indimenticabili osservando le mille luci di una città che abbraccia, riscalda il cuore, e lascia un ricordo indelebile.  Quando si riparte, e si prosegue verso la cosmopolita Lisbona, o verso le calde spiagge dell’Algarve, non si può fare a meno di pensare che il Portogallo autentico sia proprio qui: nonostante il clima meno mite, nonostante il contrasto evidente tra palazzi colorati e bellissimi accanto ad altri lasciati miseramente in rovina. Un tramonto colorato di rosa diventa una dolce carezza sul viso: una promessa di sicuro ritorno.

Mariangela Celiberti

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