Pubblicato il: 13 Luglio, 2010

Prete pedofilo colto in flagranza: solo denunciato

In questi ultimi tempi la pedofilia sta diventando un vero e proprio fardello per la Chiesa cattolica, ogni tanto un nuovo episodio emerge e fa crescere la vergogna di tanti cristiani. L’ultimo è quello di un prete colto in flagranza mentre consumava un rapporto sessuale con una quindicenne: ma a far inorridire, oltre all’episodio in sé, è anche la decisione dei poliziotti di non trarre in arresto il sacerdote, ma di denunciarlo semplicemente. Ecco la storia: l’uomo utilizzava una chat per adescare le ragazzine, si spacciava per un professore quarantenne e appariva molto comprensivo, dolce, sensibile. Nella sua trappola è caduta una giovane di 15 anni: si sono sentiti più volte prima di incontrarsi. Incontro che è stato fatale: il prete infatti ha convinto la ragazza ad appartarsi su una piazzola di sosta della tangenziale di Napoli e ad avere un rapporto sessuale. Per sua sfortuna, però, di lì è passata una volante della stradale che ha colto sul fatto il finto professore in atteggiamenti intimi inequivocabili. E’ così scattato il controllo e poi la denuncia, trasformatasi subito in un caso quando i poliziotti hanno scoperto, nel vano posteriore dell’automobile, il clergyman, l’abito usato dai preti. La semplice denuncia a piede libero però non è bastata a Vincenza Calvi, presidente dell’Associazione antipedofilia “Un patto per la vita” che ha deciso di denunciare a sua volta i poliziotti che hanno lasciato libero il sacerdote: «In tutti gli altri casi, qualunque altra persona colta in flagranza sarebbe stata arrestata – dice la presidente – Non si capisce perché questa volta non è stato fatto: è una mancanza grave che i poliziotti dovranno spiegare». La polizia ha già fatto sapere, attraverso una nota, che la decisione di non arrestare il parroco è stata presa in accordo con il magistrato della Procura di Napoli, poiché erano assenti le condizioni previste dalla legge. In realtà questa sembra una giustificazione un po’ traballante, soprattutto per il racconto fatto dalla ragazzina: era la terza volta che si incontravano e, in altre occasioni, è capitato che il parroco si masturbasse e, attraverso una webcam, si facesse osservare dalla quindicenne. Possibile che dietro questi episodi, dietro questi racconti non sussistano le condizioni per l’arresto?

Massimiliano Mogavero

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