Pubblicato il: 14 Agosto, 2010

Puccio La Rosa: “Serve una legge speciale per il Centro storico”

<<Il Sindaco chieda alla Regione Sicilia il varo di una legge speciale per il Centro storico di Catania>>, dice Puccio La Rosa, capogruppo del PDL Sicilia.

Le modifiche alla L.R. 6- 2010 sono appena state approvate. L’attività consiliare è in sofferenza e, forse, la stessa consiliatura al Comune di Catania ha i mesi contati, in attesa della ridefinizione del quadro politico regionale e nazionale. Puccio La Rosa, capogruppo del PDL Sicilia, è stato cofirmatario degli emendamenti della Commissione Urbanistica.

Com’è andata la votazione delle modifiche al Piano Casa?

Il PDL Sicilia ha votato tutti gli emendamenti. Siamo stati cofirmatari assieme all’MPA di queste proposte, molte delle quali sono state approvate e migliorano l’atto deliberativo. E’ chiaro che la delibera da sola non basta per rilanciare lo sviluppo a Catania e per garantire quella riqualificazione urbanistica di cui necessita la città. Chiediamo perciò che l’Amministrazione intervenga subito per definire il regolamento edilizio comunale e per modificare le norme d’attuazione del PRG. E poi, serve realizzare finalmente il nuovo PRG, perché non si può continuare a procedere a tentoni nel programmare lo sviluppo edilizio della città.

Cinque emendamenti di peso non sono stati approvati. Ho assistito a un litigio fra il Presidente Porto e il suo collega Di Salvo. Il 7° emendamento è stato bocciato per un solo voto…

Erano tutti emendamenti qualificanti che servivano a rilanciare sul piano economico e della sicurezza la Città. E’ un peccato che l’Aula non li abbia approvati. Non credo che ci siano stati dei litigi, ma rimane il fatto che degli emendamenti migliorativi non sono passati. Noi, come PDL Sicilia, siamo stati qui e abbiamo fatto la nostra parte sulla base di un obiettivo: batterci per la legalità e la trasparenza. Ecco perché abbiamo chiesto che tutti gli atti di questa seduta vengano trasmessi alla Procura della Repubblica, al fine di sgombrare il campo da qualsiasi dietrologia in merito a questa risoluzione del Consiglio.

L’assessore Arcidiacono ha parlato di emendamenti <<rispondenti alla filosofia degli indirizzi di piano dell’Amministrazione>>. Molti sono stati respinti: come esce la Giunta Stancanelli da questo voto?

Politicamente, ne esce ridimensionata. E’ servito l’intervento del Consiglio comunale per correggere tante cose. Ci fa piacere che l’Amministrazione dichiari di condividere la filosofia degli emendamenti, ma non comprendiamo perché nella preparazione del documento istruttorio non abbia tenuto conto di proposte identiche, da noi subito avanzate.

Già sul Piano Casa regionale c’erano delle riserve dell’Ordine degli Architetti sui vincoli d’intervento nei centri storici. Una per tutte, l’esclusione d’interventi di sostituzione…

Bisogna attenuare il rilievo che è stato attribuito al Piano casa, sia come legge nazionale e regionale sia per quanto concerne l’atto deliberativo del Comune. Per risolvere i problemi della città servono il PRG, un nuovo regolamento edilizio e uno Sportello unico per accedere ai meccanismi di trasformazione urbanistica. L’identificazione del Centro storico sfugge ancora a un’individuazione normativa, perché il PRG “Piccinato” è stato approvato prima del varo della legge sulle Zone omogenee. Bisogna muoversi: noi del PDL Sicilia proponiamo che il Sindaco chieda alla Regione di adottare una legge speciale per il Centro storico etneo, così come è stato fatto per Siracusa e per Ragusa. Grazie a questo tipo di provvedimento, potremmo ottenere delle risorse per salvaguardare e valorizzare il volto della città.

Enrico Sciuto

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