Pubblicato il: 8 Marzo, 2010

Rec 2

La storia riprende proprio da dove si è interrotta in “Rec”, nel palazzo di Barcellona posto in quarantena dalle autorità dopo che uno strano e letale virus, di origine oscura, ne ha decimato gli inquilini trasformandoli in una sorta di zombie.  Non si hanno più notizie della cronista Angela e della sua troupe, accorsi in quel palazzo insieme ai pompieri per documentarne gli eventi, e così una squadra speciale viene incaricata di entrare nell’edificio, insieme a un ufficiale sanitario, per capire cosa vi stia realmente accadendo. Ma la verità sul misterioso “virus” viene rivelata: anche l’antidoto è lì, tra le stanze buie e le creature ancora affamate di sangue, ma non riguarda niente di terreno e umano…

“Rec 2”, sequel del grande successo “Rec” del 2008, è stato diretto e prodotto da Paco Plaza e Jaume Balaguerò, esattamente come per il primo episodio. Presentato fuori concorso alla 66° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, questo lungometraggio ha le medesime caratteristiche del suo prequel per quanto riguarda il metodo di ripresa. Stavolta le telecamere sono quelle della squadra speciale, il punto di vista si moltiplica (e diventa più alienante), ma le immagini ci vengono di nuovo mostrate come testimonianza dei terribili avvenimenti che stanno accadendo all’interno del palazzo in quarantena.  L’incubo e la claustrofobia di “Rec” tornano ad inseguire lo spettatore e, nonostante l’originalità latiti (si finisce in una sorta di “girone infernale” con demoni ed esorcismi), i momenti di tensione non mancano. Tra l’oscurità, il sangue, le urla e il mal di mare creato dalle riprese a volte traballanti, non si può non provare paura e ansia, perché si viene catapultati  senza speranza in un mondo che non ha più nulla di logico. Finale forse scontato, ma ugualmente inquietante.

Mariangela Celiberti

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