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Riflessioni pedagogiche sul matrimonio

24 marzo 2013, di   Stampa articolo Segnala articolo  

matrimonio-fediFinalmente abbiamo incontrato il grande amore e dopo alcuni anni di fidanzamento abbiamo deciso di sposarci, siamo sicuri e siamo pronti ad affrontare la vita coniugale piena di gioie ma anche di doveri e sacrifici. La decisione di sposarsi è un passo importante della vita di ogni persona, si deve essere sicuri e innamorati ovviamente ma anche consapevoli della scelta che stiamo per compiere.

Il matrimonio sancisce la fine di una vita e l’inizio di un’altra, si abbandona la famiglia d’origine per creare una nuova famiglia (marito e moglie sono già una famiglia anche senza figli) e i problemi possono essere tanti se non si è maturi e se non si spezza il cordone ombelicale con i genitori.

Già solitamente dai preparativi si può capire subito se si avranno problemi a causa dei rispettivi genitori e ovviamente la maturità della coppia di fidanzati, ci sono tantissime decisioni da prendere e molte scelte da fare, il fioraio, le bomboniere, gli invitati, il fotografo e tutto il resto e i fidanzati saranno un po’ confusi ma con calma e organizzazione si sopravvive con gioia perché tutte queste scelte e decisioni hanno un obiettivo unico e speciale: coronare il nostro sogno d’amore ( permettetemi il romanticismo).

E di fronte a queste scelte e decisioni ecco che iniziano le prime incomprensioni con i genitori, i genitori che pensano che il figlio non è una loro proprietà non si intrometteranno, accetteranno le decisioni e saranno felici di dare qualche consiglio, i genitori invece che considerano il figlio una loro proprietà vorranno prendere parte attiva alle decisioni su chi invitare, a chi dare le bomboniere, e così via quasi stessero organizzando il loro di matrimonio, a volte si sostituiscono anche alle decisioni e se il figlio o la figlia non mette le cose in chiaro possono nascere incomprensioni e litigi nella coppia di fidanzati. Alcuni genitori purtroppo non riescono ad accettare il matrimonio, pensano di perdere il figlio o la figlia, e cercano mille pretesti per creare problemi anche quando tutta l’organizzazione è perfetta.

Naturalmente sta ai futuri sposi  far capire ai genitori invadenti che sono felici  e che vogliono organizzare il matrimonio senza intromissioni e scelte altrui.

Solitamente un genitore che crea problemi durante l’organizzazione del matrimonio sarà un genitore che creerà problemi durante la vita coniugale del figlio e come questi problemi verranno affrontati dal figlio ne dimostrerà la sua maturità ed autonomia.

 La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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