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Sanità criminale: dall’intervento al coma

2 giugno 2011, di   Stampa articolo Segnala articolo  

caso-marletta-moglie“All’estero per l’eutanasia”. E l’urlo di dolore di Irene Sampognaro, moglie di Giuseppe Marletta, sotto l’Ospedale “Garibaldi” di Catania. Ad un anno dal banale intervento chirurgico cui si sottopose il marito, per la rimozione di due punti metallici applicati dopo la rimozione della radice del dente, la donna è tornata a chiedere risposte alle istituzioni. Il marito si chiama Giuseppe Marletta, ha 42 anni e di professione faceva l’architetto. Fino ad un anno fa. Quell’operazione di ordinaria amministrazione, infatti, ebbe un esito drammatico: il coma vegetativo, pochi minuti dopo il termine dell’operazione. Da quel coma, Giuseppe Marletta non si è più risvegliato. Oggi l’uomo, vittima di questo clamoroso caso di malasanità, è ricoverato in un centro di riabilitazione, tracheomizzato e alimentato con un sondino. Le istituzioni avevano promesso cure, assistenza. Promesse mai mantenute. Oggi Irene Sampognaro  è tornata ad urlare tutta la sua rabbia, e gli striscioni appesi dinanzi all’Ospedale lo testimoniano: “Giustizia per Giuseppe, medici assassini ancora al loro posto” recita uno. “In caso di mancate risposte da parte delle istituzioni- ha spiegato la donna- sono pronta a portare mio marito all’estero, per praticargli l’eutanasia”. La Sampognaro ha 40 anni, fa l’insegnante ed è madre di due figli. Ma lo Stato non l’aiuta. “Io sono per la vita- ha spiegato- ma quella vera, lo Stato dice di essere per la vita ma poi ti abbandona”. “Sono disposta a tornare indietro dalla mia decisione- ha concluso- solo se le istituzioni si fanno carico della cura e dell’assistenza a mio marito, ai massimi livelli”. Sulla faccenda, su cui ancora non si registrano reazioni da parte dell’Assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, è intervenuto il presidente della Commissione parlamentare sugli errori e i disavanzi sanitari, Leoluca Orlando: “”Oltre alla solidarietà che esprimiamo alla donna per quanto accaduto, e per quanto si trovi ora ad affrontare – ha scritto Orlando in una nota – la Commissione d’inchiesta, senza pregiudizio per le indagini in corso e relativamente agli aspetti di propria competenza, intende acquisire ogni dato utile a conoscere quanto accaduto”. Orlando ha chiesto dunque una relazione dettagliata all’assessorato per la Salute, e al direttore generale della Asp di Catania Giuseppe Calaciura. La direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Catania, presieduta da Angelo Pellicanò, è tornata a ribadire, assieme alla solidarietà ad Irene Sampognaro e alla famiglia Marletta, “piena fiducia nelle autorità competenti, certa che su questa vicenda possa essere fatta pienamente luce”. Il riferimento va alle due inchieste aperte su questa vicenda. Una è della Procura della Repubblica di Catania.

 

Enrico Sciuto

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