Pubblicato il: 25 Agosto, 2007

Scontro tra Chiesa e Scienza

Evoluzione di DarwinSULL’EVOLUZIONE DI CHARLES DARWIN

Le posizioni
La scienza da una parte, la fede dall’altra?
LE TEORIE A CONFRONTO

Esistono sull’evoluzione umana tre teorie ognuna delle quali con forti connotati e diverse posizioni:

1) Il creazionismo

Molto diffuso, negli Stati Uniti, interpreta in maniera letterale i primi capitoli della Genesi

2) Il neo-darwinismo

Sostiene che l’evoluzione delle spiecie è frutto di mutazioni casuali sulle quali agisce la selezione naturale

3) Il teismo evoluzionista

Accetta il principio dell’evoluzione secondo Darwin e vi aggiunge il progetto di Dio creatore

A sostegno delle teorie citate le parole degli esponenti più forti che spiegano i perchè di queste posizioni:

LE PAROLE DEL CARDINALE SCHONBORN:

L’evoluzione nel senso neodarwiniano intesa come processo di variazione casuale e selezione materiale non è scienza. Un sistema di pensiero che neghi la palmare evidenza di un disegno biologico è ideologia e non scienza. Dietro tutto, esiste, comunque un disegno divino.

I CRITICI NEODARWINIANI:

Stiamo tornando nel Medioevo

Dure e pesanti le parole dell’astrofisica Margherita Hack:

Dio è stata un’invenzione dell’uomo per spiegare quello che non si riusciva a capire…Più la scienza andrà avanti, meno spazion resterà a Dio. Nessuno si vuole arrendere alla morte, ecco questa volgia di ficcare ovunque la religione: Non si può spiegare con la Bibbia quello che si spiega con gli esperimenti

Meno netta e più speranzosa nel progresso raggiunto, il premio Nobel, Rita Levi Montalcini:

Il darwinismo è una visione limpida e accurata di quello che è successo nel mondo…E’ stato dimostrato a più riprese ed è lampante. Spero che Benedetto XVI non segua questa linea. Ero una grande ammiratrice di Wojtyla: mi auguro che il nuovo papa abbia la sua stessa prudenza.

Spaventato da un possibile cambio di rotta il fisico Giorgio Parisi:

Quelle del cardinale, sono affermazioni prive di contenuto scientifico, indimostrabili e basate esclusivamente su convinzioni religiose. Spero sia solo una posizione isolata, perchè se no sarebbe una rovina per il mondo e il pericolo di un nuovo scontro tra scienza e Chiesa. Dopo Galileo Galilei la Chiesa aveva adottato una linea di forte prudenza adesso sorprendentemente si rischia un cambio di rotta, con questo enorme passo indietro.

Chi invece tra gli scienziati è d’accordo con le parole del cardinale è Antonio Zichici, direttore della Scuola di Fisica subnucleare di Erice:

La teoria di Darwin è affascinante ma non è scienza perchè manca di due requisiti essenziali: l’esistenza di una struttura matematica e la riproducibilità sperimentale. Bisogna fare una distinzione: La scienza studia l’immanente e la fede il trascendente. Io credo in Dio, ma non posso dimostrare la sua esistenza con una formula. Il punto è che nemmeno gli atei possono dimostrare scientificamente la non esistenza di Dio. A suo modo anche l’ateismo è una religione: un atto di fede nel nulla

In una posizione intermedia si inseriscono le parole sull’evoluzione del teologo Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e forte sostenitore del teismo evoluzionista:

Come cristiano mi trovo a mio agio di fronte all’evoluzione e non sono affatto tenuto a negarla, purché non smarrisca il filo rosso dell’intenzionalità divina che la informa. Ma se accetto l’evoluzione che ne sarà della creazione? La dovrò rinterpretare e non abbandonare. Dovrò leggere la Bibbia tenendo conto di generi letterari con cui narra la creazione, ma non escluderò Dio dal mistero e dall’avventura della vita. Lo porrò al suo inizio e presente alla sua evoluzione. Ricordiamo che Dio non è solo potente ma anche umile.

Quello che penso personalmente:

Parole forti, studi incredibili, letture su letture secoli di storia per arrivare ad un punto importante….Se da un lato è vero che l’esistenza di Dio come non è dimostrabile, non è dimostrabile neanche il contrario, bisogna comunque rivedere e aggiornare molte cose. La Bibbia, fondamento per i cristiani, il verbo di Dio è stata scritta da uomini, molti secoli addietro, in un contesto storico diverso che ne ha pesantemente marchiato il senso e influenzato il contenuto….Sarò forte nelle mie teorie, ma restano miei pensieri, di un ateo che comunque cerca di spiegare molte cose, di capire e non si ferma nella mera accettazione di qualunque cosa gli si dica senza un fondamento definito….Per me la Bibbia la si può dividere in maniera netta in due tronconi storici e chiunque possegga un minimo di cultura se ne accorge facilmente.

Il Vecchio Testamento, palesemente aggiunto dopo ma scritto prima e non dai seguaci di Cristo, evoca storie fantastiche; Adamo ed Eva che creano un’intera generazione umana…solo in due??? Un’arca che porta nelle proprie viscere, una popolazione intera e moltissime specie di animali, costruita interamente in legno, solca le acque impazzite, un popolo che vaga per il mondo, uomini ultra centenari che riescono ad avere figli, città governate dai vizi, torri che toccano il cielo, uomini che sfidano la potenza di Dio e finiscono per rimetterci le penne….

Il Nuovo Testamento, con toni molto più pacati, scritto evidentemente in un contesto storico completamente diverso, da seguaci di un grosso leader religioso Gesù di Nazareth, per l’esattezza, ebreo di nascita e che si colloca in un periodo in cui L’impero Romano dominava quasi tutto il mondo. Vi si racconta delle gesta miracolose, del figlio di Dio, che salverà il mondo, un mondo oppresso dalla tirannia dell’impero romano, che opulenta di ricchezze ai danni del popolo e crede in divinità pagane….Un uomo che invece di impugnare la spada, lotta con il verbo, per la delusione di chi si aspettava un guerriero pronto ad annientare il nemico comune: Roma. Anche in questo caso è evidente l’influenza del contesto storico nel testo sacro, ma è mutato molto, perchè la conoscenza ha portato a nuovi traguardi rispetto alle favole narrate nel vecchio testamento….Questo è il libro voluto dal fondatore del Cristianesimo, personaggio carismatico, pieno di ideali che ha combattuto fino alla morte per portare avanti le proprie idee, Gesù Cristo, per l’appunto, che va considerato un personaggio storico, alla stregua di Ghandi, Maometto, Buddha e così via….Non mi voglio addentrare in altri libri, tipo l’Apocalisse, perchè neanche i teologici più accreditati riescono a dare dei significati precisi a quanto vi è scritto…Suona come un qualcosa di aggiunto durante il primo periodo del Medioevo per spaventare la gente e farla convertire o spogliare dei propri averi materiali per la volontà di un Dio pronto a giudicare definitivamente il mondo….ricordo che la vendita delle indulgenze andava fortemente di moda, in quel periodo!!!

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