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Siviglia, il cuore dell’Andalusìa

24 aprile 2012, di   Stampa articolo Segnala articolo  

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In foto - Uno scorcio di Siviglia

Sarà quell’aria orientale che la contraddistingue, antico dono del dominio arabo. Sarà per la sua splendida Cattedrale, che ti accoglie con tutta la sua magnificenza nel centro storico; o per la tranquillità sorniona del fiume Guadalquivir che l’attraversa, ma che la sera si trasforma indossando gli abiti luminosi dei suoi chioschi e locali: Siviglia è questo e tanto altro ancora.

Capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia, terra di molti conquistatori (fenici, cartaginesi, greci, romani, arabi) e per questo ricca di storia e cultura, è una tappa obbligata per tutti coloro che amano la Spagna e vogliono conoscerne anche altri aspetti, diversi dalla multirazziale Barcellona e dalla viva Madrid.

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In foto - La Cattedrale (Siviglia)

La bellezza di Sevillaè racchiusa proprio nella sua storia. Il Real Alcàzar, le fortezze reali, costruite dagli arabi e poi ampliate in stile islamico e gotico nel corso dei secoli, è simbolo di più di mille anni di monarchi e vicende di ricchezza e decadimento. Con i suoi giardini, le fontane, le stanze finemente adornate di marmi, piastrelle decorate e intagli su legno dorato, è il classico esempio di architettura mudejar, diffusa nella penisola iberica, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Per trovare un po’di refrigerio in una città le cui temperature, in estate, raggiungono spesso i 40 gradi, perché non passeggiare nel Barrio de Santa Cruz? Quartiere labirinto, formato da vicoli, piccole vie e piccole piazze, divenuto il ghetto ebraico dopo la cacciata dei mori, è uno dei luoghi più visitati della città, oltre che angolo ideale nel quale degustare le famose tapas spagnole accompagnate da una birra fresca.

Oltre all’imponente Cattedrale, con la sua torre Giralda- sempre patrimonio UNESCO- e la Torre dell’Oro, affacciata sulle rive del Guadalquivir, anche la Plaza de Espaňa merita una visita e più di una foto ricordo. Le descrizioni che se ne possono dare non rendono la profonda bellezza di quest’opera architettonica, che simboleggia l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie ed è attraversata da un canale sovrastato da quattro ponti.

Siviglia rimane nel cuore per il calore che emana, per le splendide notti che si specchiano nel fiume, per quell’aurea magica di epoche lontane.  Passeggiando tra le sue ampie strade, accarezzati dalla lucentezza dei secoli, la città si lega ad un ricordo, ad una parola, ad una proposta per diventare parte di un’altra storia. Quella di chi la vive, anche se solo per un week-end.

 

Mariangela Celiberti

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