Pubblicato il: 6 giugno, 2009

Sport e disabilità: si può!

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Foto di tandemracer in licenza CC

In occasione del bicentenario dalla nascita di Louisse Braille, inventore dell’omonimo metodo di lettura e scrittura per i non vedenti, si è svolta in Toscana la ventesima edizione nazionale della manifestazione ciclistica aperta ai minorati della vista e intitolata “Braille, duecento anni dopo: in tandem verso nuovo orizzonti“, che ha avuto come testimonial Franco Ballerini, commissario tecnico della nazionale italiana. L’iniziativa, promossa dall’UIC e patrocinata da Croce Rossa, Regione Toscana, Comitato Italiano Paralimpico e numerosi altri organismi pubblici e privati, ha avuto il via lo scorso 25 maggio da Tirrenia (Pisa) e si è conclusa sei giorni più tardi, nella suggestiva cornice fiorentina di piazza della Signoria, dopo aver portato i 38 equipaggi partecipanti – tutti composti da un pilota vedente e un copilota non vedente – a transitare per le province di Massa Carrara, Lucca, Pistoia e Prato. Un percorso impegnativo, per un totale di 432 chilometri, che ha avuto il merito di spostare l’attenzione della gente comune verso le tematiche dello sport per disabili, evidenziando al contempo le spiccate doti atletiche dei ciclisti con handicap visivo. Un’occasione importante per trasmettere – come si legge nel comunicato ufficiale firmato dal prof. Tommaso Daniele, presidente dell’Unione Italiana Ciechi – “un forte messaggio alle famiglie, alle scuole ed agli amministratori, ma anche a tutta l’Unione, affinché considerino l’attività fisico-motoria come un indispensabile mezzo di educazione e di integrazione“. Dello stesso parere anche Virgilio Moreno Ravanelli, presidente regionale UIC Toscana, che ha voluto sottolineare “l’impegno dei non vedenti anche nello sci, nel calcio, nel nuoto, nell’atletica, nel tiro con l’arco e nella barca a vela”. Ad avvalorare ulteriormente la lodevole rassegna sportiva è stata poi la presenza di esperti medici che hanno seguito la carovana a bordo di un’unità mobile oftalmica allo scopo di condurre una campagna di informazione e sensibilizzazione in merito alle malattie oculari, effettuando in loco decine di visite gratuite.

Andrea Bonfiglio

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