Pubblicato il: 9 Febbraio, 2010

Sui binari della fantasia

Ci sono alcuni treni che sono entrati decisamente nel mito come l’Orient Express e la Transiberiana (oggi nella sua versione più cafona  e gggiovane Vodka Train). Roba da veri pionieri. Poi ci sono i treni che fanno sognare e non mi riferisco all’espresso che parte dal binario 9 e ¾ come avranno pensato i fanatici di Potter&Co. Nel mito ci entreranno.

La ferrovia norvegese di Flåm (la Flåmsbana) percorre il tratto tra Myrdal e Flåm, annidata nel punto più interno dell’Aurlandfjord, con un dislivello di 865 metri. National Geographic ed altre riviste di settore l’hanno nominata la tratta in treno più suggestiva al mondo; sarà per via delle cascate roboanti che si sfiorano nel viaggio, gi scorci selvaggi e spettacolari che sono concessi da questi 20km di percorso. Una pendenza incredibile di 55/1000 sull’80% della linea, tunnel scavati nella roccia che ne fanno una meraviglia di ingegneria nel bel mezzo del Sognefjor, il fiordo più lungo della Norvegia.

Più vicino all’uscio di casa, ma comunque degna di nota, invece, la tratta del trenino rosso del Bernina. Si scala la montagna fino a toccare il cielo. Uno spettacolo unico fatto di locomotive che sembrano vecchi giocattoli in cremagliera, stazioni a traforo, curve e viadotti elicoidali con pendenze impressionanti. La Norvegia, insomma, può essere davvero vicina, così tanto che si va dal fondovalle Valtellinese e dai Boschi della Val Poschiavo alla Svizzera di Saint Moritz. In inverno la somiglianza o per lo meno l’associazione mentale diventa quasi impressionante. Il percorso inizia a Tirano, stazione terminale della linea FS proveniente da Milano, la pendenza è del settanta per mille e tocca un altitudine di 2253 m, cosa unica in Europa.

Le meraviglie si concedono immediatamente, come il viadotto di Brusio, l’ampia veduta di Alp Grum, il ghiacciaio del Monteratsch e molte altre.

Paesaggi da fiaba nel cuore delle Alpi o nel Grande Nord. Poco cambia. L’importante è sognare.

Luca Colnaghi

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