Pubblicato il: 20 Gennaio, 2010

Survive style 5+

Un uomo uccide (più volte) la propria moglie, ne occulta il cadavere e appena tornato a casa se la ritrova (ogni volta) di fronte, bellissima e desiderosa di vendetta; un padre di famiglia viene convinto, sotto ipnosi, di essere un uccello  e prima di poterlo risvegliare, l’ipnotizzatore muore; tre ragazzi sprovveduti tentano di rapinare un appartamento e, fra confidenze e momenti d’intimità, uno di loro inizia a nutrire dubbi circa la propria eterosessualità; un’attraente e fredda pubblicitaria dalle idee strambe viene folgorata dall’ispirazione nei momenti più disparati e racconta le proprie idee ad un registratore; una strana coppia formata da un killer inglese e dal suo traduttore si diletta a fotografare le vittime nel momento della morte. Le vicende di tutti questi personaggi si intersecano in un modo o nell’altro in questa eccezionale pellicola del 2004 di Gen Sekiguchi; un ibrido barocco di commedia nera, dramma e parodia sapientemente miscelati. Per molti versi, questo film “dagli occhi a mandorla” contiene elementi tipicamente occidentali: il sensazionalismo, la scelta di scenografie e costumi decisamente kitsch, l’incursione del surreale e un certo gusto per la violenza che ricorda Tarantino. D’altro canto, la fotografia nitida dai colori brillanti, la mimica e la gestualità, i dettagli bizzarri ed i frequenti silenzi rimandano alle peculiarità del cinema orientale.

“Survive style 5+” è un film godibilissimo e di qualità, che strappa una lacrima e qualche sorriso, che stigmatizza con ironia ed intelligenza tematiche quali l’accettazione di se, l’amore incondizionato, il feticcio postmoderno del raggiungimento di uno status e la difficoltà nel comunicare.

Ornella Balsamo

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