Stile e sventura: la principessa Bibesco
31 Ottobre 2008 by Alice Briscese Coletti · Nessun commento
C’era un tempo in cui le donne si abbigliavano con guanti e cappello; in cui i capelli raccolti o la pelle nuda di un polso diventavano vanto e dicerìa, erotismo e diniego. Frugando nel cesto di una bancarella di libri ho scoperto lei: Marthe Lucile Lahovary principessa (continua…)
Mille splendidi soli: dalla parte delle donne
27 Ottobre 2008 by Maddalena Vecchio · 1 Commento
Chi ha letto Il cacciatore di aquiloni o ha visto il film tratto dall’omonimo romanzo, conoscerà già Khaled Hosseini e la sua straordinaria capacità di trasformare ogni parola, ogni immagine, in poesia, trasportando il lettore all’interno di atmosfere magiche e crude (continua…)
Raccontare, raccontarsi: lo sguardo di Alina Marazzi
19 Settembre 2008 by Alice Briscese Coletti · Nessun commento
Le donne, le donne, sempre le donne. Di cui parlare, sparlare, ricordare, dimenticare. La donna è Alina Marazzi (Milano, 1964), esordio fulminante alla regia nel 2002 grazie al meraviglioso documentario (continua…)
“Una barca nel bosco”: dedicato a tutti gli “scostati”
12 Luglio 2008 by Maddalena Vecchio · Nessun commento
“E allora inizia il primo giorno di liceo. Che è una di quelle cose che poi dovresti ricordare tutta la vita. Io invece è meglio che me lo dimentichi, perché questo benedetto primo giorno lo passo guardando scarpe. Dico le scarpe dei miei compagni. Perché loro le guardano a me. Guardano e ridono. E io allora mi metto a fare uguale, solo che io non rido.“
A parlare è Gaspare, protagonista di Una barca nel bosco, romanzo con il quale Paola Mastrocola, insegnante - scrittrice piemontese, ha vinto il Premio Campiello 2004. (continua…)
Incontro sul romanzo: L’Indecenza
9 Luglio 2008 by Redazione · Nessun commento
Aci Castello, Rocca Normanna
Sabato 12 luglio, ore 22 (continua…)
Per una nuova mitologia letteraria: Jeffrey Eugenides
18 Febbraio 2008 by Alice Briscese Coletti · 1 Commento
“E infine comprendemmo che le ragazze erano proprio donne camuffate, che capivano l’amore e anche la morte, e che il nostro compito consisteva semplicemente nel creare il rumore che sembrava capace di affascinarle” -Le vergini suicide- (continua…)



































