Pubblicato il: 17 luglio, 2010

Tagli (persino) al sostegno

Fedeli alla filosofia per cui una volta toccato il fondo tanto vale iniziare a scavare, ecco che arrivano notizie sulle gravi difficoltà che, a partire dal prossimo anno scolastico, colpiranno gli insegnanti di sostegno e i loro alunni. Una recente nota della direzione regionale ha fornito delle linee guida riguardanti alcune patologie che fino allo scorso anno scolastico rientravano tra quelle di competenza degli insegnanti di sostegno. Secondo queste nuove linee guida, è esclusa dalle patologie con necessità di insegnanti specializzati la ADHD, la Sindrome da deficit d’attenzione e iperattività, sindrome che può comportare, oltre a disattenzione e iperattività motoria, difficoltà nell’integrazione ai bambini che ne sono colpiti. Claudia Urzì, insegnante di sostegno, spiega come questa sia una patologia assolutamente da non sottovaluare, anche perché è una tra le più diffuse. Risulta quindi inconcepibile come la Direzione Regionale sia tanto vaga nell’affrontarla, dicendo che saranno date indicazioni ai vari consigli di classe su come affrontare la situazione in caso di presenza di alunni col deficit d’attenzione. Una misura del genere è nociva sia a livello del corpo insegnanti, che subirà ulteriori tagli, sia, soprattutto, a livello degli alunni affetti da tale patologia, che si vedranno privati del più elementare diritto allo studio. Inoltre tutto ciò andrebbe a violare la legge 104, che protegge il diritto allo studio e al sostegno per tutti i soggetti affetti da patologie necessitanti insegnanti specializzati, categoria in cui la ADHD rientra pienamente. Ma del resto non sarebbe la prima volta che i nostri governanti ci sorprendono violando le leggi. Aggirarle con creatività sarebbe già un passo avanti, ma forse non farebbe parte a pieno titolo della filosofia dello scavare.

Tomas Mascali

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