Pubblicato il: 16 Giugno, 2010

Emir Kusturica e il prossimo progetto con Johnny Depp

Nella sala A del Palazzo dei congressi di Taormina, subito dopo la visione del film Maradona, Deborah Young presenta il celebre regista bosniaco, famoso in tutto il mondo: Emir Kustorica. Il film sul calciatore argentino è un documentario che penetra in profondità nella vita di Diego Armando Maradona, svelandone un’insospettata interiorità. Maradona e Kustorica hanno lavorato insieme per far tornare alla vita un nuovo Maradona. Il calciatore nel film appare come un uomo dal carattere ben definito, caratteristica di tutti i personaggi di Kustorica, che precisa: “Non esistono cambiamenti cruciali nel carattere di un personaggio, la sostanza resta la stessa. Non ho mai sputato sentenze sui miei personaggi, la loro posizione nell’universo è il loro destino”. Emir Kusturica passa poi ad un discorso più ampio, sul cinema. “Oggi l’autore non è più il centro dell’attenzione, la gente è più interessata all’effetto che il prodotto dell’autore ha su supporti tecnologici come per esempio l’I phone. Questa è una realtà molto volgare e devastante, l’autore viene risucchiato dalla tecnologia e il suo potere è sminuito. Non voglio essere pessimista, ma è un dato di fatto. Oggi è possibile fare un film con poco budget, qualsiasi giovane di talento con una videocamera digitale può fare il suo film per mostrare la realtà, ma non ci sarà nessuna distribuzione per lui. Hollywood non riesce più a mostrare la normalità, ma supereroi in cui non mi immedesimo. Chi vuole proporre un cinema vero, reale e autentico molto spesso non è supportato dalle case di distribuzione. Il cinema oggi è un’industria, non è più arte. Il cinema degli anni ’70 era caratterizzato da dialoghi straordinari, oggi non più. L’oblio risucchia tutto e cancella i ricordi dalla nostra mente, ma verrà il tempo in cui riaffioreranno. Il cinema riflette la società in quanto tale e il cinema di Hollywood era legato a Woodstock e alla guerra in Vietnam: se in tempi così disperati il cinema risplendeva di capolavori … oggi il cinema dovrebbe essere grande,ma non è cosi. Oggi gli attori sono incartati, l’aspetto interiore di un personaggio è ignorato. Ho un grande amico con cui farò il mio prossimo film: Johnny Depp. Lui è un uomo del cinema, non dell’industria cinematografica. Ci conosciamo dall’88, quando lui rimase profondamente colpito dal Il tempo dei gitani. Partecipò ad Arizona Dream e il suo modo di recitare fu sorprendente per me. Il film che stiamo progettando non ha molti fondi, perché le tematiche sociali non portano soldi, ma con la sua presenza sarà più facile portarlo avanti. il film parlerà di Panchovilla, un uomo rivoluzionario, un assassino, che riuscì a diventare governatore nel Messico del Nord. Il secondo progetto vede un ebreo scrivere la storia di due palestinesi e le ambientazioni del film dovrebbero essere Israele e Palestina, ma la decisione è condizionata anche da coloro che metteranno i fondi a disposizione.”

Elena Minissale

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