Pubblicato il: 4 ottobre, 2012

Tar del Lazio blocca le trivellazioni alle Tremiti

trivellazioni-pugliaBuone notizie per le Isole Tremiti, per il mare adriatico. La seconda sezione bis del  Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio presieduta dal giudice  Dr. Antonio VINCIGUERRA, all’udienza del 07 giugno 2012 con sentenza depositata il 01 ottobre 2012 – giudice estensore: Dr. Francesco ARZILLO – ha annullato il decreto del 29.3.2011 n. 126 emesso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, congiunti al permesso di ricerca idrocarburi d505 B.R.-E.L. rilasciati alla Petroceltic Italia s.r.l. relativo alla c.d. ispezione sismica propedeutica all’eventuale successiva fase di perforazione di un pozzo esplorativo  al largo delle Isole Tremiti, cioè alla distanza di circa 21 miglia da Punta Penna in Abruzzo e 13 miglia dalle Isole Tremiti. Tra i motivi del ricorso il sistema delle indagini – tecnica Air Gun – consistente nello sparare sul fondale marino aria compressa allo scopo di ottenere onde riflesse dalle quali ottenere dati sulla composizione del sottosuolo marino. Secondo ricorrenti, tale tecnica provoca una forte riduzione del pescato nel raggio di 40/50 miglia nautiche  e notevoli danni anche all’eco sistema marino in genere. Il TAR LAZIO nell’esame del ricorso presentato da alcuni comuni garganici (Manfredonia, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste)  ha rilevato degli errori nella procedura autorizzativa,  in particolare nelle modalità di pubblicazione  dell’annuncio relativo alla domanda di pronuncia di compatibilità ambientale sugli organi di stampa  – violazione del c.d. obbligo di informazione  territoriale -. La domanda andava pubblicata sia su un quotidiano a diffusione nazionale che su un quotidiano a diffusione regionale per ciascuna regione interessata. Il mancato coinvolgimento della regione Puglia,  territorio limitrofo a quello ove ricadevano le indagini geosismiche, nella procedura di valutazione di impatto ambientale. Il TAR LAZIO, con la sentenza  annullando il decreto autorizzativo,  ha riaffermato sia la sovranità delle regioni sul proprio territorio ma sopratutto il diritto all’informazione ed alla democrazia partecipata, evidentemente violati dal ministero dell’ambiente con il provvedimento autorizzativo impugnato. Tutte le proteste e le perplessità manifestate in occasione di incontri, ultimo dei quali quello tenutosi a San Nicandro Garganico (FG) lo scorso 18 settembre su iniziativa del Sindaco Vincenzo MONTE, non erano campate in aria. Soddisfazione     è stata manifestata per il risultato ottenuto per via giudiziaria, dai sindaci dei comuni ricorrenti, dai rappresentanti della rete NO TRIV, da tutte le organizzazioni di ambientalisti e degli altri comitati spontanei nati sul territorio contro le trivellazioni alle Tremiti.

Angelo Ruberto

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