Pubblicato il: 30 Marzo, 2010

Tra Numonyx e Micron, c’è l’ansia dei lavoratori

Centocinquanta lavoratori in sit-in, quattrocentodue in sciopero. E’ lo scenario che il 23 Marzo ha accompagnato in Via Etnea l’incontro al palazzo della Prefettura tra gli esponenti delle istituzioni catanesi e i dirigenti di Numonyx Italia. I lavoratori, sostenuti da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sono tornati a chiedere che l’acquisizione di Numonyx da parte della multinazionale texana Micron Technology venga accompagnata da garanzie sui livelli occupazionali. A discuterne l’assessore comunale Angelo Sicali, delegato dal Sindaco Stancanelli, e i rappresentanti della Provincia e dell’ufficio di gabinetto dell’Assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. Per la Numonyx sono arrivati l’Hr director Carlo Carrescia e il responsabile risorse umane Giorgio Colombo, entrambi sorpresi dal sit-in in via Etnea e pronti a scantonare, per guadagnare l’ingresso da Via Manzoni. Un atteggiamento che non è mutato al tavolo presieduto dal prefetto, Vincenzo Santoro, al quale sono intervenuti i dirigenti sindacali del comparto e le deputazioni del PD a Montecitorio e del PDL all’Ars. Numonyx rimanda ogni impegno a dopo l’acquisizione, mentre Micron, almeno formalmente, non c’è ancora. E se le aziende attendono col fiato sospeso la pronuncia delle commissioni Antistrust statunitense ed europea, i lavoratori non nascondono preoccupazione: “La nostra è una mobilitazione preventiva a difesa dell’occupazione”, dice Lucio Costa, RSU Fiom- Cgil. Micron è alla ricerca di una posizione dominante sul mercato dei semiconduttori e la cultura d’impresa del management statunitense preoccupa i lavoratori: “Temiamo che vogliano acquisire asset e quote di mercato di cui sono sprovvisti per poi tagliare e ridimensionare il resto. I Top Manager sono tutti statunitensi, estranei alla visione aziendale italo- francese di ST e Intel”, spiega l’RSU Uilm Antonio Arcieri. I sindacati chiedono garanzie nel nuovo contratto di programma. “Le istituzioni creino un circuito che consenta eventualmente di non disperdere professionalità, ricollocandole in ST o alla nuova Tressan. E’ ragionevole, – aggiunge Costa- poiché il fotovoltaico beneficerà di un cospicuo investimento della Regione”. Il verbale dell’incontro impegna Comune, Provincia e Regione a richiedere l’ennesimo tavolo al Ministero delle Attività Produttive. All’indomani dello sciopero, il direttore generale di Numonyx, Mario Licciardello, ha sentito i dipendenti in assemblea: “Un incontro interlocutorio”, per il sindacato. Micron è alle porte, i lavoratori sulla graticola.

Enrico Sciuto

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