Pubblicato il: 29 Giugno, 2010

Ultimo incontro per gli Stati Generali catanesi

Venerdì 25 Giugno alle ore 20.00, nella splendida cornice del cortile Platamone del Palazzo della Cultura, con il settimo seminario dal titolo “Catania città attraente: arte, cultura e sport per un turismo di qualità”, si sono conclusi gli incontri sugli Stati Generali. La presentazione della serata è stata affidata all’ormai consueto Michele Cucuzza che ha introdotto un momento musicale a cura del “Trio Belliniano” del Teatro Massimo di Catania a cui sono seguiti i lavori, aperti dall’intervento del Sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. Questi ha espresso molta soddisfazione per la partecipazione che hanno suscitato gli Stati Generali, innescando quel rapporto di collaborazione tra città, gli operatori e le parti sociali e annunciato che già i primi risultati cominciano ad emergere perché Catania vuole scommettersi e scommettere sul proprio futuro.

In seguito è intervenuto il coordinatore del comitato di Presidenza degli Stati Generali, Maurizio Caserta il quale ha affermato che si è conclusa « la fase di raccolta delle proposte. Saranno adesso esaminate e poi, a settembre, con il Censis, sarà presentato un documento finale, che speriamo possa avere la massima condivisione della città. Scopo dell’iniziativa era quello di allargare il dibattito nella città, facendo anche emergere posizioni critiche. Tale obiettivo è stato raggiunto». Un po’ di amarezza, ma anche di speranza traspare dalle parole di Mario Bevacqua, membro del comitato di Presidenza degli Stati Generali: « Tutta la città si è spesa in questa iniziativa. Non è stata fotografata la città ideale, ma la Catania attuale, con tutti i suoi fatti positivi e negativi. […] Abbiamo la speranza che, con il contributo di tutti e con l’impegno generale, si può rilanciare la dignità turistica di questo centro. […] Il 2009 è stato l’annus horribilis per il turismo mondiale. Le concause a Catania? I catanesi non vogliono il turismo. […] Serve una svolta, mantenendo sempre una linea stabile di programmazione».

A questi tre interventi si sono riallacciate le relazioni presentate da esperti del settore come Fabio Maiocchi, partner MAR.TE, iniziative  e marketing territoriale, per anni tecnico alla Bit di Catania, il quale ha parlato del turismo come mercato che vende oggetti umani e pertanto merita una programmazione di qualità. Magda Antonioli Corigliano, responsabile del master sul turismo all’Università Bocconi di Milano, ha invece posto l’accento sulla necessità di formare figure adeguate di operatori di settore. Altri interventi sono stati quelli di Rita Cinquegrani Gari, assessore comunale al turismo, e Marella Ferrera, assessore comunale alla cultura.

Gli interventi programmati hanno visto la partecipazione dei rappresentanti di settore, Giovanni Saguto (pres. Ascom Confcommercio), Salvo Politino (dir. Confesercenti), Ugo Rendo (pres. Confindustria alberghi), Nico Torrisi (pres. Confturismo) e Dario Pistorio (presidente regionale del Fipe). Pur riconoscendo gli sforzi dell’amministrazione comunale, hanno tutti auspicato che dalla fase della discussione si passi a una fase operativa affinché il turismo diventi un’industria sulla quale puntare stabilmente. Ma per fare ciò servono le infrastrutture, una programmazione urbanistica, servizi, pulizia, attività di qualità, una cultura del’accoglienza, lotta alla microcriminalità e punti di informazione turistica, magari affidati a stagisti universitari e quindi a costo zero. Insomma, come ben sintetizzato da Nico Torrisi «Non è più il tempo dei pietismi, ma quello delle proposte e dei contributi di idee».

Giuseppina Cuccia

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