Pubblicato il: 30 Ottobre, 2009

Un hotel spaziale

hotel spazialeNon ci riferiamo a nessun Resort 5 stelle extra lusso con campo da golf, idromassaggio e sauna. In quel caso, si, l’unica cosa stellare sarebbe il conto i cui zeri si potrebbero avvicinare per entità a quelli degli anni luce che separano Terra e galassie remote. In questo caso parliamo proprio di una Camera con vista mare. Dallo spazio, però. Perché se gli alieni come il cinema ci insegna vengono in villeggiatura dittatoriale e non sul nostro pianeta, è anche vero che il turismo spaziale sta diventando la nuova frontiera del consumismo billionario. Dick ci aveva visto bene. E poi si sa che la borghesia cerca sempre una fuga dalla città nei fine settimana, questa sarebbe solo l’ultima piccola velleità. L’idea dell’hotel nello spazio è un progetto vero, però. L’architetto serbo Zolt Ivanovic ci crede molto e sta cercando dei finanziatori, insomma gli Hilton del nuovo millennio. Anche perché oltre ai canonici disegnini e modellini su scala, il nostro ha fornito una serie di dati tratti dagli archivi dei calcolatori NASA. Quindi non proprio nocciolina. La vivibilità deve essere tutta interna, anche perché come scherza lo stesso progettista sull’aspetto esteriore si può sorvolare non essendoci molti passanti. Dodici metri di altezza, cinque piani e funzionante dall’energia solare. Il pacchetto volo a 450km dalla Terra e pensione completa di cibo liofilizzato per una settimana (calendario terrestre) verrebbe a costare 2 milioni e ventimila dollari. Al progetto dovrebbe partecipare anche Ranko Bon, architetto specializzatosi nelle costruzioni sott’acqua. Insomma ai genietti del mekkano, la sfida appare indubbiamente gustosa, tant’è che qualche giornale si sbilancia già in sondaggi sulla disponibilità di un’eventuale clientela. Pare circa il 60% degli intervistati in età compresa tra i 18 e i 60 anni. Ignorando però che sulla carta tutti si dimostrano aperti e disponibili a questo tipo di esperienze. Poi, nei fatti, è la carta che manca. Quella verde filigranata che permette il pagamento di questo viaggio da mille e una notte all’insegna della fantascienza sostenibile. Eppure 38 viaggiatori hanno prenotato una stanza al Galatic Suite per il 2012, anno di inaugurazione di un progetto simile a quello di Zolfo. A rivelarlo è il quotidiano spagnolo El Mundo. L’ideatore Zavier Claramunt è pronto ad accogliere con tuta spaziale e respiratore i primi clienti: quattro spagnoli, otto americani, sette di nazionalità araba, sei cinesi, cinque dalla Russia, altri cinque dall’Australia e tre dal Sud America. 3 milioni di euro, quindi meno abbordabile (si ironizza) del pacchetto offerto da Ivanovic e compagni, ma in compenso nel pacchetto include 4 mesi e mezzo di preparazione su un isoletta dei Caraibi. Dicesi ozio. È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

Luca Colnaghi

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