Pubblicato il: 3 Ottobre, 2008

Uomo-Computer: la rivoluzione sta arrivando

In futuro i computer saranno di ogni forma. E’ quanto afferma il professor Roel Vertegaal (Queen’s Human Media Lab), che sta al momento sviluppando prototipi dei nuovi dispositivi che in futuro potremmo usare quotidianamente. Non solo avranno forme flessibili che mai abbiamo immaginato, ma risponderanno anche ai nostri comandi grazie a tecnologia touch e cambieranno la loro forma per contenere meglio i dati. Per esempio, si piegheranno come un foglio di carta per poter essere messi in tasca.

Il concetto che sta dietro alla nuova generazione di computer è quello delle Organic User Interfaces. “L‘agire su interfacce bidimensionali limita le persone forzandole a pensare in due dimensioni“, dice il Dr. Vertegaal, “le interfacce attuali sono incredibilmente limitate se paragonate a quelle tridimensionali”. Insomma, quello di cui si parla è una vera rivoluzione nell’interazione uomo-computer. Sono tre i recenti sviluppi tecnologici che hanno permesso di muovere i primi passi in questa direzione.

Innanzitutto, lo sviluppo delle tecnologie touch, che adesso permettono a una superficie di ricevere un input da due mani e da più dita. Il secondo sviluppo tecnologico si trova nei circuiti flessibili con LED organici usati per gli E-Paper. Questi E-Ink display sono formati da milioni di piccolissime capsule polarizzate, mezze nere e mezze bianche. Un interruttore fornisce una tensione in base alla quale queste vengono attratte o respinte per agire sul display. Una volta che il display è “dipinto” la corrente non è più necessaria. La sua flessibilità permette al display di essere avvolto e messo in tasca, come un comune foglio di carta.

Il terzo sviluppo teconologico , KOI (Kinetic Organic Interface), permette di progettare computer che aggiustano la loro forma in base all’interazione con gli utenti o a risultati computazionali. Questo dovrebbe rendere possibili display tridimensionali in grado di visualizzare non solo immagini, ma anche forme fisiche in tre dimensioni. Grazie a questi progressi tecnologici, ci si pone l’obiettivo di ridurre le difficoltà nell’interazione con i computer, rendendola più naturale. Probabilmente in futuro si potrà interagire con una lattina di cola come si fa oggi con un comune computer, o si potranno leggere le notizie del mattino sulla propria tazza.

Vincenzo Moreno Luna

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