Pubblicato il: 24 Febbraio, 2009
Senza categoria | di Elena Minissale

Vieni a nuotare in Puglia

torre-s-giovanni-pugliaLe bellezze turistiche le abbiamo anche noi, in Italia, e nei posti più impensabili! La Puglia, regione piuttosto sofferente come molte nel Meridione, può comunque sfoggiare un mare dai colori splendidi e dalle acque limpide in piena stagione estiva. Le zone di Torre San Giovanni, Gallipoli, S. Maria di Leuca, Ponte Ciolo, Grotta Zinzulusa, Pescoluse, Torre dell’Orso e tante altre, sono dei veri e propri paradisi, soprattutto incontaminati, dove l’intervento dell’uomo è davvero minimo per non dire nullo. Si respira un’aria selvaggia che potrebbe risvegliare istinti primordiali sorprendentemente piacevoli nell’animo; tuttavia questa bellezza è insidiata da un inquinamento notevole, denunciato da Caparezza in una sua famosa canzone: Vieni a ballare in Puglia. L’artista, per altro pugliese, lancia un grido disperato per la sua terra così maltrattata e le sue parole sono spesso pesanti. Parla infatti di puzza di zolfo, di abbronzature da paura con la diossina dell’ILVA, di dipendenti dell’ENI finiti in coma per aver respirato i veleni dell’industria e di incidenti sul lavoro dovuti alla negligenza delle imprese.

Il protocollo di Kyoto non viene rispettato e così molte bellezze naturali si ammalano gravemente e con loro tutti gli esseri viventi con cui viene a contatto. ” Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.” Queste le sarcastiche e gravi parole di Caparezza: ma allora i turisti dove andranno? Cercheranno spiagge “sicure” o meglio ancora, si rifugeranno dentro confortevoli villaggi con piscina e sedie sdraio, animazione e musica. Ma è questo il vero turismo? È questo il massimo desiderio d’evasione dalla routine che un lavoratore può immaginare?

Con un po’ di buona volontà e con poca spesa, si può cercare una vacanza più vicina alla natura. Natura che, nonostante le continue e accanite angherie da parte nostra, ha sempre mille risorse per restare magnifica e irresistibile. L’acqua che vedete in queste foto cos’ha da invidiare ad una piscina? La natura è inimitabile e irripetibile e i nostri piedi si sentirebbero a casa a contatto con la sabbia umida, non con il cemento liscio e duro di un bordo piscina.

Elena Minissale

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