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Vincere a Cannes con Bellocchio

Se ne parlava già da tempo ed infine è arrivata la conferma: sarà Marco Bellocchio, con il film “Vincere”, ad essere l’unico italiano in gara nell’edizione numero 62 del festival di Cannes. Il regista, già autore di film come “I pugni in tasca”, “Buongiorno notte” e “L’ora di religione”, dovrà vedersela con nomi della scena internazionale di tutto rilievo come Pedro Almodovar , Jane Campion, Ang Lee, Ken Loach, Alain Resnais e Lars Von Trier. Ma non basta. Quasi a consolazione per l’esigua presenza di pellicole italiane in concorso, sarà Mr. Quentin Tarantino ad omaggiare il cinema nostrano con il suo “Inglorius Bastards”, remake di “Quel maledetto treno blindato”, realizzato da Enzo Castellari nel 1977. C’è  chi scommette (e come biasimarlo, visti i registi in concorso) che quest’anno Cannes regalerà una competizione davvero interessante che non deluderà di certo gli amanti della settima arte. Dal canto suo, Marco Bellocchio si presenterà in Francia con un lavoro ispirato alla storia di Ida Dalser, donna segreta di Mussolini (interpretata nel film da Giovanna Mezzogiorno), e del figlio che i due ebbero, Benito Albino. La Dalser, aveva conosciuto Mussolini ai tempi dell’Avanti, poi aveva venduto tutto, appartamento, gioielli, il salone di bellezza per finanziare Il Popolo d’Italia, il giornale che poi divenne  colonna portante del futuro Partito Fascista. Tradita e rinnegata dal proprio amato, la Dalser continuò fino alla morte a dire la sua verità, anche quando fu rinchiusa e torturata nel manicomio dal quale non uscirà più. Visti i contenuti politici di cui, almeno sulla carta, la pellicola è intrisa, il regista di “Vincere” ha voluto chiarire in una recente intervista i suoi intenti: “Non  mi importa marcare e denunciare le nefandezze del regime fascista. Sono rimasto profondamente colpito da questa donna e dal suo rifiuto assoluto verso qualsiasi compromesso”. Da parte nostra non possiamo che essere felici di venire rappresentati da un grande regista italiano come Marco Bellocchio, al quale senz’altro auguriamo di avere fortuna con il suo lavoro. Il cinema è cinema, a Cannes vinca il migliore.

Aldo Nicodemi