Pubblicato il: 15 Aprile, 2010

Vinitaly che passione

La grande Kermesse veronese quest’anno è incominciata l’8 aprile e in cinque giorni giostrerà ospiti, spettacoli, degustazioni e molto altro. Da 44 anni ormai Vinitaly vuole sottolineare l’importanza dei consorzi di tutela in collaborazione con l’associazione dei sommelier per valorizzare la produzione di qualità, ma soprattutto punta sulle occasioni di incontro e matching diretto per i buyer internazionali. Da qui l’idea stessa del Concorso enologico internazionale 2010 e dello speciale Vinitaly Regione 2010 rivolta alle produzioni italiane. Titoli ovviamente spendibili come strumento di marketing a  livello internazionale.

Su una superficie di quasi 80 mila metri quadrati di business area a cui vanno sommati i 10 mila dedicati alle degustazioni, viene concentrato il meglio della produzione internazionale. Si incontrano, in 5 giorni di appuntamenti fittissimi, giornalisti (2643 di cui 345 stranieri), 4213 espositori (126 esteri) e più di 150 mila visitarori (di cui quasi 1/3 stranieri).

Proprio al mercato straniero è rivolta l’iniziativa in collaborazione con Enomatic “L’Italia in 100 etichette” che cerca di stilare una panoramica dei grandi vini nostrani esaltandone le diverse caratteristiche. Bianchi, Rossi, Rosè e spumanti potranno essere degustati liberamente alla scoperta delle note accessibili solo ai palati più fini.

Un occhio di riguardo dal 2004 è rivolto alle novità, alle più performanti produzioni esordienti sul mercato nazionale. Trendy oggi, Big domani, diviene osservatorio privilegiato che conferisce il giusto peso alle aziende (ogni anno più di cento) che si affacciano sul mercato con vini dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Tra i percorsi del Tasting Ex…press quest’anno sicuramente avranno un posto di rilievo le produzioni neo zelandesi e quelle degli Schiraz australiani, ormai veri e propri campioni di gusto, ma da non sottovalutare anche i vini selezionati nella scorsa stagione da Wine Enthusiast, opinion leader di settore.

Il profilo delle presentazioni è qualificatissimo, proprio per il mantenimento di questi standard Vinitaly è aperta esclusivamente ad alcune categorie di operatori di settore, rigorosamente maggiorenni.

Ecco, insomma, non si tratta della sagra di paese, né dei moderni baccanali né di una goliardata tipo Ocktober Fest.

Luca Colnaghi

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