Pubblicato il: 17 Aprile, 2009

A Scicli una “febbricitante fusaggine di sconvolgimenti”

scicliL’esposizione “Disegno primo ‘900: da Fattori a Guttuso”, ricca di 30 preziosi capolavori, rappresenta l’omaggio della barocca cittadina iblea alle celebrazioni per il centenario del Futurismo. La mostra è ospitata da Chiaroscuro, nuovo spazio espositivo per l’arte moderna e contemporanea sito in uno storico palazzo dell’800, “figlio” di Tecnicamista, studio d’arte che si occupa di eventi artistici, pubblicazioni di testi critici e allestimenti di mostre. Opere a matita, inchiostro, pastello, acquerello, china e carboncino dei più significativi artisti del primo ‘900: Fattori, Morandi, De Pisis, Klee, Kirchner, Balla, De Chirico e rappresentanti della Scuola Romana tra cui Guttuso. Il curatore dell’esposizione, Antonio Sarnari, nell’interessante introduzione al catalogo della mostra, scrive parole di encomio nei confronti di una stagione artistica ricchissima quale fu il Futurismo, sottolineando però l’abbaglio di quell’ideologia: “scindere l’arte dalla realtà, volendo imporre alla prima una volontà umanistica come fosse pura ragione, e non appunto espressione poetica“. Tuttavia la disgregazione delle strutture pittoriche classiche inizia con l’Impressionismo, per continuare con Fattori, col Futurismo, con Guttuso e gli artisti della scuola romana. Per questo la parola chiave della presentazione di Sarnari è “sconvolgimento” e il legame sotterraneo tra tutte le opere potrebbe forse essere proprio lo sconvolgimento che apportarono all’arte del Novecento. Il fatto che la mostra goda di una scenografia d’eccezione rappresenta sicuramente un vantaggio. Scicli (dall’arabo Sheklesh, “siculi”, popoli del mare), patrimonio dell’UNESCO, centro del barocco ibleo in Val di Noto, è la sede del famoso “Gruppo di Scicli”, di cui fanno parte Franco Sarnari (padre di Antonio), Piero Guccione, Franco Polizzi, Carmelo Candiano, Sonia Alvarez, Mimmo Fiorilla e altri. Nati artisticamente tra gli anni ’80 e ’90, operarono lontani dalle Biennali, dai riflettori, manifestando “purezza d’intenti“, come scrisse Guttuso. Oltre ad ammirare i capolavori proposti, i visitatori potranno partecipare agli eventi organizzati dall’associazione culturale “Laboratorio Correnti”, che spaziano da aperitivi con artisti a concerti fino a laboratori per i più piccoli a cura dell’artista Ilde Barone. Senza dubbio la mostra, allestita con impegno e cura, in un luogo piacevole e accogliente, ha il merito di avere assunto rilievo non sono regionale, ma anche nazionale grazie alla grande capacità comunicativa di tutti gli organizzatori e alla qualità indiscussa dei lavori proposti. Pronte ad incantarvi, le opere rimarranno a Scicli fino al 4 maggio. Per informazioni e orari d’apertura è disponibile il sito www.tecnicamista.it.

Giuseppina Cuccia

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