Pubblicato il: 13 Marzo, 2009

Calendidonna 2009

calendidonna09-rosa-di-persiaDal 5 all’8 marzo si è svolta Calendidonna09, giunta alla VI edizione – dopo l’India, il Nord Africa magrebino, la Cina e il Giappone – prende ispirazione dalle testimonianze del volume “Rosa è il colore della Persia” di Vanna Vannuccini (edito da Feltrinelli) e si immerge nelle molteplici declinazioni dell’identità culturale e sociale delle donne dell’Iran del XXI secolo.

Il calendario di incontri è stato accompagnato da un ricco programma di eventi di spettacolo, film e documentari, concerti ed allestimenti teatrali, esposizioni e visite guidate tra antichi tessuti persiani e infine laboratori dedicati all’arte della tessitura e alla cucina iraniana, che hanno animato e “colorato” con il Rosa di Persia l’intera città, i suoi luoghi di incontro e spettacolo dal vivo. Protagonista della giornata di inaugurazione è stata Mania Akbari, giovane regista e fotografa al centro di una personale dedicata ai suoi più recenti lavori cinematografici (i film “20 Fingers” e “10+4”) e all’attività di fotografa. In particolare “Metamorphosis”, la sua sconvolgente collezione fotografica di autoritratti, il 5 marzo è stato l’evento di inaugurazione della VI edizione di Calendidonna.

A Udine sono stati, ospiti d’onore di Rosa di Persia, anche Fatemeh Motamed Arya, autentica star del cinema iraniano (protagonista in una delle pellicole più attese del programma  “Gilaneh”, prodotto della regista Rakhshan Bani Ettemad e di Mohsen Abdolvahabe), le documentariste Mahvash Sheikholeslami e Firouzeh Khosrovani, quest’ultima con il documentario “Rough cut”, acuta e cruda riflessione sulla concezione del corpo femminile in Iran, prima e dopo la rivoluzione islamica, sviluppata attraverso un’indagine sulle “mutilazioni” operate sui manichini femminili esposti nelle vetrine di Teheran come previsto dalla legge “coranica”. Il mondo letterario è stato rappresentato dalla scrittrice Goli Taraghi, a Udine per una presentazione in anteprima del suo nuovo romanzo “Tre donne” (Edizioni Lavoro), uscito a marzo nelle librerie italiane.

Pari Saperi, una delle più celebri registe teatrali in Iran e nel mondo, è salito sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il suo “Flying Shams”, un grande e raffinatissimo spettacolo di teatro, poesia, danza e musica, in cui la Saberi ricostruisce l’intenso rapporto che ha legato due personalità simbolo dell’Iran: Mawlana Jala-ud-Din Rumi, poeta, giurista e teologo persiano del XIII secolo e Shams Tabriz, sua guida spirituale e gigante della mistica. Infine non è mancata la poesia iraniana, che da sempre è permeata dalla lirica; i versi dei maggiori poeti contemporanei, primo fra tutti Azar Khajavi, hanno risuonato in musica nel concerto delle sorelle Mahsa e Marjan Vahdat, due voci dell’Iran di fama internazionale.

Irene Stumpo

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