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Corsi regionali mangiasoldi

Intervista ad un docente che svela ”i trucchi” della formazione professionale

Una chiamata da un ente di formazione comunica ad Alberto (nome di fantasia) che può presentarsi a firmare il contratto per una docenza di 30 ore presso un corso per ”addetti alla sicurezza nei luoghi di lavoro”. Dopo la firma, gli viene consegnato il calendario degli incontri ma nello stesso istante gli vien detto che ”gli alunni non vengono mai perché lavorano ma tu devi venire perché se viene un controllo vedono che c’è il docente…” Da qui lo sconcerto e la decisione di rilasciare l’intervista senza rivelare la sua vera identità per paura di ritorsioni.

– Da quanto tempo lavora nell’ambito della formazione professionale?

– da circa 6 anni

– Può dirci cosa insegna?

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– Perché ha deciso di raccontarci ciò che è successo nella sua ultima docenza?

vede, io lavoro in diversi enti di formazione e da 6 anni vedo cosa vi accade al loro interno. Ci sono enti sia a Palermo che in provincia che si distinguono per qualità e diligenza ma che purtroppo pagano per chi non persegue gli stessi principi. Ho deciso di ”denunciare” ciò che mi è successo perché non è giusto che il giusto paghi per il peccatore.

– Ci racconti cosa è successo

dopo che mi hanno chiamato, mi hanno riferito che per il corso di ”Addetto alla sicurezza nei luoghi di lavoro” non avrei mai visto gli studenti perché lavoravano. Questi ”alunni” si recavano presso quest’ente solo per firmare e alla fine prendersi la qualifica. Ma se lo immagina? Loro sarebbero stati degli addetti alla sicurezza qualificati senza aver seguito in realtà nessuna lezione. Comunque, rimasi di sasso e mi dissero che io dovevo essere lì presente perché se ci fosse stato un controllo da un funzionario della regione, avrebbero potuto dimostrare che il corso esisteva in quanto c’erano le  firme del giorno precedente e la presenza del docente ma non era colpa loro se gli alunni quel giorno si erano assentati in massa.

– Mi faccia capire, quindi non aveva importanza se gli alunni si assentavano?

nei corsi regionali ad ogni alunno è consentito un margine di assenze. Se si supera questo margine non potranno accedere agli esami finali. Ma loro non avevano questo problema perché l’ente acconsentiva a farli firmare anche se loro in realtà non erano mai stati lì.

– Ma scusi questi alunni non firmavano a lavoro?

non so, so soltanto che le firme che apponevano nel registro potevano dimostrare che loro quel giorno si trovavano al corso quando in realtà potevano essere chissà dove a fare chissà cosa.

– Ha mai pensato di denunciare quest’ente presso l’assessorato della formazione di Palermo?

si ci ho pensato però avevo paura che, a causa di questo episodio, poi la regione avesse deciso di negare i fondi a tutti.

– Perché ha deciso di rivolgersi al nostro giornale?

perché voglio lanciare un messaggio molto preciso all’assessorato: punite solo i ‘’corsi- mercenari’’ premiate la qualità.

La conclusione per questo articolo l’ha già data il nostro coraggioso docente.

Caterina Tipa