Pubblicato il: 21 Ottobre, 2009

Cultura…avariata

tv vomitoSpendere alcune parole sullo stato della cultura in Italia appare, più che necessario, urgente, poiché si è raggiunto un così estremo limite di appiattimento intellettuale (nel suo senso più elementare), al punto che le vecchie filastrocche che cantavano, da bambini, i trentenni di oggi, rappresentano in confronto elevate forme poetico-letterarie. Dai libri alle riviste, dai giornali alla tv, il KITSCH ha invaso tutto; il cattivo gusto dei prodotti della cultura di massa ormai impera attorno a noi ed è tutto contaminato da esso. Ma se un tempo il Kitsch era ancora degno di rispetto, quello odierno risulta altamente tossico. Dalla politica, oggi praticata nei cortili dove i ‘fatti loro’ (cioè dei politici) sono alla mercé di tutti, al povero femminismo dimenticato, sostituito da un nuovo slogan: non più l’accanito e dignitoso “le streghe son tornate!” ma il comico e drammatico “le oche sono aumentate!”. Dalla letteratura, sempre più pseudo e parodistica, alla tv, considerata da Woody Allen il più efficiente strumento di pulizia urbana, in quanto, attraverso i suoi canali,viene raccolta tutta la spazzatura presente nelle strade. Ed è la letteratura che si trova a dover fare i conti con chi, buttando giù due righe, viene subito definito scrittore contemporaneo, e i narratori di semplici storie adolescenziali o di banali diari peccaminosi vengono considerati, dal critico di turno, le rivelazioni degli ultimi tempi o i naturali eredi di De Sade o di altri epigoni di uno specifico filone letterario. Siamo proprio arrivati al caffè, più che alla frutta, e se riflettiamo sull’andamento politico, ci rendiamo conto che non facciamo che passare da un governo che approva (se non stimola) l’evasione fiscale ad uno che impone una rigida tassazione anche per i marciapiedi su cui camminiamo. Cosa resta da fare alla fine? Ritrovarci in una piazza o in una trasmissione televisiva ed elevare un ilare e commosso inno al nostro paese: W l’Italia! Si, perché si può proprio esserne orgogliosi: coi politici vip, gli spaghetti, i gossip, i concorsi di bellezza, il calcio truccato, i giochi d’azzardo, gli elevati tassi di disoccupazione e povertà, la mala sanità, le opere d’arte in putrefazione, le tasse per i ‘nullatenenti’ etc. etc. etc.

Sabina Corsaro

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