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I led di Gratteri

Gratteri, piccolo paesino di 1100 anime della provincia palermitana, è salito agli onori della cronaca per aver scelto di sostituire la normale illuminazione cittadina con lampade a led. L’amministrazione del piccolo centro palermitano ha infatti scelto di seguire le orme del comune di Torraca, in provincia di Salerno, primo paese italiano ad utilizzare i led per l’illuminazione pubblica. Una scelta da segnalare e da appoggiare in quanto questo tipo di illuminazione garantisce un notevole risparmio energetico (bastano appena 24 volt per il loro funzionamento) e sono tecnologie appoggiate dall’Unione Europea anche per la loro sicurezza e per la durata che è addirittura quaranta volte superiore rispetto alle normali lampadine. Un mix di efficienza ed affidabilità che sta facendo dei led una tecnologia molto usata e molto richiesta. Un progetto nato per la sostenibilità ambientale, ma il risparmio, ovviamente, è consistente anche dal punto di vista economico e risulta fondamentale per rimpinguare le esigue casse comunali di questi piccoli centri del Mezzogiorno d’Italia (costi ridotti di quasi il 60%). Infatti, gli impianti di per sé sono meno costosi delle normali sorgenti luminose sia per quanto riguarda la loro installazione sia per la manutenzione nel tempo. L’unico limite che può rappresentare una scelta del genere è rappresentato dalla qualità della luce emessa da questa tecnologia. I led emettono un fascio luminoso che ha una potenza venti volte inferiore rispetto alle ormai datate lampadine. Questo limite però, letto sotto un’ottica diversa, può avere anche una valenza particolare per quanto riguarda l’inquinamento visivo che risulta essere molto limitato con l’utilizzo di questa idea illuminotecnica.  L’iniziativa del comune di Torraca prima e di Gratteri successivamente ha riscosso molto successo tanto da diventare pilota per la nascita di nuovi progetti del genere. In numerosi altri centri dell’entroterra calabrese e campano sono già partiti diversi progetti: al momento si sta procedendo ad uno studio di fattibilità economico – finanziaria, ma presto dovrebbe essere messo tutto nero su bianco per la partenza di queste altre iniziative. Che sia l’avvisaglia di una nuova era?

Massimiliano Mogavero