Pubblicato il: 20 Febbraio, 2009

Eden Lake

eden-lakeUna giovane coppia di fidanzati decide di trascorrere un week-end al lago in cerca di relax dopo una dura settimana di lavoro. Appena arrivati in questa piccola località, Jenny e Steve incontrano un gruppo di ragazzini del posto in cerca di emozioni “forti”, e una banale discussione genera dapprima un furto ai loro danni e poi, a causa di un tentativo non riuscito di risolvere la vicenda, a una serie di violenze inaudite e terrificanti… Nonostante la trama molto semplice e lineare, Eden Lake racconta molto di più di ciò che le immagini mostrano. Non è un horror movie nel senso più stretto del termine: la paura e il terrore sono evidenti e quasi palpabili, e non mancano scene  emotivamente destabilizzanti, ma ciò che colpisce davvero è come la violenza prenda vita e da chi è esercitata. Il gruppo che assale la coppia è, infatti, formato da ragazzini senza alcuno scrupolo, che si trasforma facilmente in branco spietato in seguito a futili motivi. Il regista del film, James Watkins, ha certamente preso spunto dal fenomeno del bullismo e della criminalità tra giovanissimi che sta affliggendo l’Inghilterra e soprattutto la sua capitale, Londra. Un vero e proprio problema sociale che la pellicola mette in scena in tutti i suoi aspetti più crudi e a alla cui origine sembra fornire una sorta di spiegazione nel pessimistico e sorprendente finale. Gli sguardi carichi di odio dei ragazzini, le loro azioni diaboliche e la leggerezza con cui diventano aguzzini di due sconosciuti  si intrecciano con una natura incontaminata, cornice della lotta disperata per la sopravvivenza di Jenny e Steve, increduli e sconvolti di fronte a tanta ferocia. Non mancano elementi per  gli amanti dell’horror-splatter come discese nell’immondizia, corpi in fiamme e taglierini in bocca, ma lo spettatore si troverà di fronte anche a problematiche che purtroppo esistono e impossibili da non scorgere solo chiudendo gli occhi… Eden Lake ha ottenuto una “menzione speciale” al Ravenna Nightmare Film Festival 2008.

Mariangela Celiberti

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